De Magistris il ribelle: "Su Bagnoli battaglia come per le 4 giornate"

15 luglio 2016 ore 20:33, Adriano Scianca
Uno sguardo alle “città ribelli” d'Europa, un altro alle polemiche politiche di casa nostra. Il neo-rieletto sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, incontra a Porto Marghera Ada Colau, sindaco di Barcellona, esponente di punta di Podemos, e torna ad attaccare il premier Renzi. L'oggetto del contendere è sempre Bagnoli. Il primo cittadino partenopeo, nel corso dell'assemblea pubblica dal titolo “Città ribelli per cambiare l'Europa”, ha contestato la decisione del premier “di commissariare l’area dell’ex Italsider con tale Nastasi, ex direttore generale del Mibatct, uomo di Letta e dei poteri forti, persona trasversale al centrosinistra e al centrodestra”. 

De Magistris il ribelle: 'Su Bagnoli battaglia come per le 4 giornate'
Per De Magistris “Renzi l’ha messo lì come per dire: da oggi la città non decide più”. Ed ancora: “A Bagnoli vorrebbero far rientrare dalla finestra quelli che hanno inquinato che noi abbiamo cacciato dalla porta”. L’ex pm ha ricordato l’ordinanza firmata nel 2013 “con la quale è stato stabilito che a Bagnoli chi inquina paga. Semplice. Da allora, però, sono stato attaccato da tutti: dal governo, dai giornali, da Renzi. Che ha pure detto: faccio la bonifica che per 30 anni a Bagnoli non ha mai fatto nessuno. Ma perché la fa? Perché io ho fatto quella ordinanza che prima mai nessuno aveva fatto”. De Magistris ricorda che “come Marghera e Taranto, Bagnoli è un sito di interesse nazionale e la bonifica la deve fare il governo. Ma a Renzi ricordo che Napoli è la città delle quattro giornate, siamo abituati a fare le battaglie. E al capo del governo gliel’ho detto anche dal Palapartenope, seppur in modo un po’ colorito. Deve capire che non è con i commissari che si fa Bagnoli. Eppoi lui a Bagnoli ha già perso, il Pd ha perso in quella municipalità. E ora a Bagnoli comandano i cittadini non il commissario”. 

Poco dopo la replica di Salvatore Nastasi, commissario della bonifica nominato da Renzi:  "Su Bagnoli noi andiamo avanti, il governo va avanti per onorare un impegno preso per il futuro di Napoli e per chiudere una vicenda che si trascina da decenni. Non c'entra chi ha vinto e chi ha perso. Qui si applicano le leggi dello Stato, non le dichiarazioni di un sindaco".

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