Da Scelta Civica a Scelta Futura: la scommessa dei montiani

15 maggio 2013 ore 14:02, intelligo
Da Scelta Civica a Scelta Futura: la scommessa dei montiani
Con un editoriale pubblicato ieri sul sito di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo e Nicola Rossi hanno segnato una svolta importante per il think tank montezemoliano. Con parole chiarissime, hanno indicato la nuova strada da seguire: dopo l’impegno politico con Scelta Civica per Monti, Italia Futura torna alla sua mission originaria: l’elaborazione culturale di nuove ricette per l’Italia che verrà.
Una delle prime frasi dell’intervento di Montezemolo e Rossi spiega molto bene il perché di questa decisione: «Per Italia Futura - che è nella politica, ma al di fuori dei partiti, e non è, non può essere, non vuole essere la “corrente” di nessun partito – è arrivato il momento di riprendere la strada maestra, tornando alla mission iniziale: Promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del Paese, dando voce a chi non si rassegna a contribuire alla vita pubblica solo il giorno delle elezioni». Niente correntismo in Scelta Civica, o almeno non da parte dei montezemoliani. Un passo indietro che è anche un passo avanti nel dibattito politico all’interno del fronte montiano. Con Mario Monti che si è defilato da un impegno in prima persona, sono emerse le divisioni tra le componenti interne, alla ricerca di un difficile equilibrio. Ma quello che manca a Scelta Civica è soprattutto una identità riconoscibile. È un partito o un gruppo parlamentare? Ci sarà un congresso? Come sarà organizzata e strutturata sul territorio? Tutte questioni che attendono ancora una risposta concreta, dopo i vari annunci delle scorse settimane. Il rischio è quello di una progressiva e irreversibile democristianizzazione, che di fatto eliminerebbe il presupposto di base su cui Scelta Civica è nata: l’incontro tra culture diverse accomunate da un approccio riformista. E pensare che la fase politica che stiamo attraversando offrirebbe praterie sterminate ai propositi dei montiani. In un governo di larghe intese, con Pd e Pdl che cercano un equilibrio precario, Scelta Civica potrebbe essere la cerniera e il collante dell’esecutivo, promuovendo nell’azione di governo i suoi propositi riformatori. Tutto ciò, però, non sta avvenendo, e i sondaggi dimostrano un costante calo di consensi. Occorre rimboccarsi le maniche e darsi una mossa, prima che si arrivi a percentuali irrilevanti. Ecco, allora, che le iniziative come quella di Italia Futura assumono un significato importante. Il think tank di Luca Cordero di Montezemolo ha visione, ha il progetto di un paese nuovo e diverso, e cerca di realizzarlo fuori dai soliti schemi politicanti. Gianfranco Librandi, parlamentare di Scelta Civica, è intervenuto sulla questione, apprezzando la svolta montezemoliana: “Giudico interessante la posizione di Italia Futura e ne condivido l’idea di società che vuole promuovere”. Qualcosa si muove, dunque, tra le fila montiane. Ma ora dalle parole si dovrà passare ai fatti, prima che sia troppo tardi.
autore / intelligo
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