L'ultima novità: le omelie ecologiche

15 maggio 2014 ore 10:09, Orietta Giorgio
L'ultima novità: le omelie ecologiche
Anche le omelie diventano “eco”. Secondo il Cesab (Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie) il 45% dei sacerdoti inserisce nelle proprie omelie problematiche legate all’ambiente e all’ecologia. E’ stata presentata ieri, presso la Lumsa, la ricerca “Chiesaecologica”, condotta dal Cesab, durante il convegno "Comunicazione sociale e mass media: il caso della comunicazione ambientale presso le parrocchie romane". I parroci si dicono sensibili al benessere di Madre Terra, il 76% del campione dichiara di usare lampade a risparmio energetico, il 6% si è impegnato nello sviluppo di sistemi di efficienza energetica, il restante 18% ammette di non aver ancora avviato nessuna attività ecosostenibile. Ercole Amato, presidente Cesab afferma: "I dati della ricerca sono incoraggianti perché l'interesse che abbiamo riscontrato da parte degli intervistati ci conduce a riflettere sull'esigenza di rafforzare la presenza delle istituzioni scientifiche al fianco degli operatori religiosi che nella società rappresentano la difesa dei valori cristiani". Sul sito del Cesab possiamo leggere un' intervento del card. Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi: “Il tema della povertà si intreccia anche con altri temi interdipendenti: la cura dell’ambiente, la sostenibilità urbana, la sostenibilità energetica, la crescita economica che deve essere guidata da criteri nuovi, il consumo di suolo che vede tanti edifici vuoti e inutilizzati a fronte di tante nuove costruzioni spesso realizzate in aree a rischio”. In una nota del Cesab: “Parlare di sostenibilità nelle Chiese e nei luoghi religiosi italiani vuol dire avere una attenzione profonda al Magistero e un percorso radicale che possa portare le Chiese a diventare 'oasi di luce'. Qui, dunque, si può sperimentare più che in ogni altra zona del Paese, su come creare strutture a basso impatto ambientale, sotto tanti punti di vista”. Anche Papa Francesco ricorda quanto sia importante salvaguardare la natura, nel novembre 2013, durante il X Forum internazionale dell'informazione per la salvaguardia del creato, ha rivolto un chiaro appello a giornalisti e scienziati: “Perché si diffondano stili di vita sostenibili sul piano umano ed ecologico e si adoperino affinché il sistema economico non sia orientato esclusivamente al consumo delle risorse di natura e di esseri umani, ma promuovi la piena realizzazione di ogni persona e l'autentico sviluppo del creato”.  
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