Le due città italiane con il boom di baby mamme

15 maggio 2014 ore 11:38, Micaela Del Monte
Le due città italiane con il boom di baby mamme
La Sicilia presenta il più alto tasso di mamme adolescenti e, allo stesso tempo, una percentuale di aborti più alta tra le minorenni - 10,6% contro l'8,5% della media nazionale.
Sono questi i dati presentati a Palermo in un convegno dedicato alla legge sull'interruzione di gravidanza (la 194) promosso dalla Cgil e dall'Unione degli universitari. È soprattutto la provincia di Palermo a destare maggiore preoccupazione: in questa zona nel 2012 secondo l'Istat 139 minorenni sono diventate mamme, e soltanto una all'interno di un matrimonio, mentre 294 ragazze dai 18 ai 19 anni hanno partorito un bimbo. Il fenomeno non riguarda le figlie dei migranti, normalmente più prolifiche. "E sotto i 18 anni gli aborti sono i piu' alti della media nazionale. Per questo chiediamo il potenziamento dei consultori, che costituiscono l'unico interfaccia valido", hanno dichiarato Mimmo Mirabile, responsabile medici della Fp Cgil Palermo, e Silvana Bova, della segreteria Cgil Palermo. I dati mostrano che in realtà il fenomeno preoccupa anche Napoli dove, sempre nel 2012, le baby-mamme sono state un migliaio (1007): numeri che superano Palermo. Per fare un paragone: a Milano, città molto più popolosa, solo 60 ragazzine sono diventate madri. Sintomo che l'educazione sessuale è ancora un miraggio. Il problema secondo il maggiore sindacato italiano è la mancanza di consultori pubblici che possano aiutare le ragazzine in difficoltà, ma è anche l'altissima percentuale di medici obiettori di coscienza: oltre l'80% in Sicilia, un tasso non molto dissimile a quello delle altre regioni.
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