Farmaci in 3D, la forma supera la sostanza: aumenta l'efficacia

15 maggio 2015, Marta Moriconi
Farmaci in 3D, la forma supera la sostanza: aumenta l'efficacia
Uno studio dell’University College di Londra, pubblicato sull’International Journal of Pharmaceutics rivela che i farmaci stampati in 3D sono più efficaci, ossia questa formula velocizza l’assorbimento del principio attivo.

Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione per il settore farmaceutico, che potrebbe trarne enormi benefici, anche economici. 

E' bastato l'inchiostro ai ricercatori inglesi, il paracetamolo, per creare pillole differenti: dalla piramide al cubo passando per la sfera.
 
Poi i test per la diffusione del principio attivo nei pazienti hanno svelato la sorpresa: a volume dei farmaci costante, la forma influenza la velocità di assorbimento. Vince la piramide. 

Stando alla ricerca la forma incide sugli effetti, ossia sulla velocità di assorbimento del principio attivo del farmaco stesso. E si tratta di un nuovo metodo per la produzione delle pillole che ha del sensazionale. 

Se così fosse ogni farmaco avrebbe un suo "codice a barre", ossia ogni prodotto farmaceutico stampato in 3D può essere personalizzato sul paziente e rispondere alle sue specifiche esigenze. 

E il futuro e presto spiegato: "Il futuro della fabbricazione dei farmaci probabilmente si allontanerà dalla produzione di massa verso la produzione estemporanea di dosi personalizzate per i pazienti”. 


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