Elena Ceste, il marito a giudizio. Bruzzone: "Fa tremare i polsi. Ecco l'evoluzione maligna del femminicida"

15 maggio 2015, Andrea De Angelis
Giudizio immediato per Michele Buoninconti, accusato di omicidio e occultamento del cadavere della moglie Elena Ceste. Questa la decisione del gip, Giacomo Marson, che ritiene sufficiente la raccolta di prove a carico dell'indagato e pertanto ha fissato la prima udienza in corte d'Assise il 1 luglio. 

IntelligoNews ne ha parlato con la criminologa Roberta Bruzzone...

Elena Ceste, il marito a giudizio. Bruzzone: 'Fa tremare i polsi. Ecco l'evoluzione maligna del femminicida'
La richiesta di giudizio immediato per Michele Buoninconti è una notizia attesa?

«Forse non propriamente attesa, ma sicuramente ipotizzabile perché gli elementi a carico di Buoninconti ci sono, solidi e concordati e il fatto che la procura decida di andare a giudizio immediato vuol dire che è molto sicura del fatto suo, di poter affrontare il dibattimento senza sorprese».

Questa tipologia di richiesta arriva quando le prove sono particolarmente schiaccianti? 

«Sì, arriva quando la procura non ha bisogno di un'udienza filtro visti gli elementi a disposizione. Si bypassa una fase così da far diventare più rapido il processo».

I due avvocati della difesa,Chiara Girola e Massimo Tortoroglio, potrebbero chiedere il rito abbreviato che prevede lo sconto di 1/3 della pena.

«Credo che la difesa di Buoninconti valuterà seriamente questa possibilità perché consentirebbe uno sconto secco della pena di un terzo. Il capo di imputazione è di quelli che fanno tremare i polsi, dunque...».

L'occultamento del cadavere è una pratica sempre più diffusa...

«Con particolare riferimento agli ultimi dieci anni l'evoluzione maligna del femminicida prevede anche questo passaggio. Liberarsi cioè del corpo e tentare il depistaggio con l'ipotesi dell'allontamento volontario o del tragico incidente di matrice suicidaria. Purtroppo è una pratica abbastanza diffusa, abbiamo diversi casi di questi genere, alcuni ancora in indagine ma che sembrerebbero sovrapporsi a questo tipo di copione».

Un qualcosa che spesso si vede anche nei film.

Non ce lo nascondiamo: indubbiamente a livello investigativo è tutto in salita se non c'è il corpo, la questione si complica in maniera considerevole. Mancano, infatti, la scena del crimine, l'epoca della morte e la sua causa. Tutta una serie di parametri straordinariamente importanti per far partire bene un'indagine. 
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