Le Regionali nel mirino dell'Antimafia: "Diremo prima del voto chi sono gli impresentabili"

15 maggio 2015, Andrea De Angelis
Un’indagine interna sugli "impresentabili", quei candidati alle elezioni regionali del 31 maggio i cui nomi sono finiti sulle prime pagine dei giornali, soprattutto dopo le dichiarazioni di fuoco di Roberto Saviano sulle liste in Campania.

Le Regionali nel mirino dell'Antimafia: 'Diremo prima del voto chi sono gli impresentabili'
L'operazione è stata avviata, scrive Il Corriere della Sera, dalla Commissione Parlamentare Antimafia, che esaminerà il background dei candidati più citati per stabilire se sono inquisiti, se hanno contiguità con ambienti fascisti o malavitosi e se e quante volte hanno cambiato casacca nel corso della loro carriera politica. 

Lo scopo è facilmente intuibile: permettere agli elettori di conoscere meglio coloro che potrebbero esserne i rappresentanti a partire dal prossimo mese. I risultati saranno resi noti prima del voto e la “selezione” dei nomi sarà fatta attenendosi ai dettami del codice di autoregolamentazione, che l’Antimafia ha approvato all’unanimità il 23 settembre 2014.

"Se si dice che nelle liste ci sono impresentabili, si deve anche dire ai cittadini che gli impresentabili non vanno votati", ha detto ieri Rosy Bindi, presidente della Commissione, alla presentazione della Enciclopedia delle Mafie al Senato.
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