Scuola, la raccolta di truppe di Civati e il nuovo partito... aspettando Fassina

15 maggio 2015, intelligo
Scuola, la raccolta di truppe di Civati e il nuovo partito... aspettando Fassina
Pippo Civati in piazza contro la #BuonaScuola c’è stato e oggi ci torna. Stefanio Fassina c’è già stato e oggi ci torna. La differenza è che nell’arco di una settimana, il primo è uscito dal Pd e il secondo è a un passo dal farlo se il ddl non verrà modificato.

Entrambi oggi al Patheon insieme ai sindacati e a quel pezzo di sinistra – militanti ma anche statali di comprovata fede politica – che non si riconoscono nella scuola 3.0 di Renzi o nella sua lavagna. Dal suo blog, Civati scrive che in piazza “ci dovrebbe andare tutto il Parlamento. Sarebbe doveroso, nei confronti della cosa più preziosa della cosa pubblica della Repubblica, che è proprio la scuola”. E mentre i taccuini dei cronisti sono pronti ad appuntare chi del Pd c’era e chi no, i “cugini” di Sel vorrebbero esserci e Scotto chiede in Aula la sospensione del voto sul ddl per dare modo ai parlamentari che lo desiderano di partecipare al confronto coi sindacati e il mondo della scuola. Certo è che la foto opportunity da piazza Pantheon dirà, sul piano politico, quanta sinistra c’è rimasta (e che forza ha) a sinistra del Pd.

Renzi dalle colonne de La Stampa tenta un recupero in corner di Susanna Camusso facendo intendere che i ‘suoi’ pontieri sono al al lavoro con quelli della Cgil per ricucire lo strappo e soprattutto evitare brutte sorprese nelle urne delle regionali, che proprio il segretario del Pd in questa fase, non può permettersi di perdere. 

Intanto Fassina spiega perché potrebbe seguire a ruota Civati, legando la sua permanenza nel Pd a come la riforma uscirà dal parlamento sotto forma di legge. Quindi su una questione di merito, non tanto e non solo di metodo. “La mia scelta è seriamente legata a quello che avverrà sul disegno di legge scuola: al Senato lo spazio per miglioramenti profondi non è ancora chiuso. Nel giro di poche settimane vedremo. Mi sto accorgendo - sottolinea l'ex viceministro dell'Economia all’Huffington Post - che tanto Pd se n'è già andato. Un pezzo del partito l'abbiamo già perso. Questo pezzo del Pd che sta fuori dai palazzi è ormai fuori anche dal Pd”. 

Vedremo le prossime mosse parlamentari. Per oggi tocca alla piazza, dove Civati sarà con in tasca l’annuncio (postato sul suo profilo Facebook) di un nuovo partito: “L'operazione Pastorino può diventare un modello di ispirazione per quello che vorremmo fare dal 2 giugno: finalmente un soggetto politico con modi e figure completamente nuove che lanci una sfida di modernità”.

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]