Marò. "Detenzione" ambasciatore italiano. Khurshid, ministro degli esteri indiano: falso, libero di muoversi

15 marzo 2013 ore 10:33, intelligo
Marò. 'Detenzione' ambasciatore italiano. Khurshid, ministro degli esteri indiano: falso, libero di muoversi
All'ambasciatore italiano a New Delhi, Daniele Mancini, stanno impedendo di partire per l'Italia. Tutti gli aereoporti indiani sarebbero infatti stati allertati per impedirgli  di lasciare il Paese. Siamo nel pieno della crisi diplomatica per il caso Marò. A riportarlo l'agenzia stampa Press trust of India, secondo la quale il provvedimento è stato assunto dal ministero degli Interni, all'indomani della decisione della Corte Suprema di ordinare all'ambasciatore italiano di non lasciare l'India senza il suo permesso. Il ministro indiano degli Esteri Salman khurshid, citato dalla stessa agenzia, ha dichiarato che l'ordine imposto a Mancini verrà fatto rispettare da tutte le agenzie del governo. Ma le agenzie battono un'ultima dichiarazione di Salman Khurshid, che smentisce la precedente. Fa sapere che non c'è alcuna detenzione per Mancini e che l'ambasciatore è libero di muoversi. IMMUNITA' DELL'AMBASCIATORE. ECCO IL DIRITTO. La Convenzione di Vienna regola le  relazioni diplomatiche. E' un trattato internazionale, adottato nel 1961 ed entrato in vigore nel 1965, che regola i rapporti diplomatici tra Paesi, l'immunità del personale diplomatico e l'inviolabilità delle ambasciate. Secondo l'art.29 della Convenzione  'la persona dell'agente diplomatico è inviolabile. Egli non può essere sottoposto ad alcuna forma di arresto o di detenzione'. Gode 'dell'immunità dalla giurisdizione penale dello Stato accreditatario' (art. 31), e dell'immunità fiscale (art.34). L'art.30 parla poi dell'inviolabilità della residenza e della sede diplomatica, dove lo Stato accreditatario non può compiere arresti, perquisizioni, sequestri. L'inviolabilità si estende anche alla corrispondenza. Art. 37: 'Le immunità diplomatiche sono riconosciute agli ambasciatori dal momento in cui entrano nel territorio dello Stato accreditatario fino al momento in cui ne escono. E si estendono al personale amministrativo e tecnico della missione, ai familiari e ai domestici che non siano cittadini dello Stato ospitante'.  
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