Le parole della settimana: genere, traccia, narcosale

15 marzo 2014 ore 1:34, Paolo Pivetti
Le parole della settimana: genere, traccia, narcosale
Parità di genere: questa è la bandiera attorno alla quale si è combattuta la battaglia più dura della Guerra dell’Italicum, tuttora in corso. La parità di genere, bocciata alla Camera, verrà riproposta e con maggior vigore al Senato. E la guerra promette di continuare. Tanto per chiarire, parità di genere vuol dire che in una lista elettorale i candidati dei due sessi (ma possiamo ancora usare la parola sesso o è troppo sessista?) andrebbero alternati: un uomo, una donna; un maschio, una femmina... Diciamolo: nell’epoca transgender verso la quale ci stiamo avviando, queste distinzioni sembrano davvero anacronistiche. Avrà ancora senso la distinzione tra maschio e femmina, tra uomo e donna, se lo sforzo di tanta parte della scienza è volto a permetterci, quanto prima, di poter transitare a piacere tra un genere e l’altro? Traccia, altra parola della settimana. Il volo Mk 370 decollato da Kuala Lampur e diretto a Pechino, un gigantesco Boeing 777 con 13 persone di equipaggio e 226 passeggeri, è scomparso nel nulla senza lasciare traccia. E qui dobbiamo scomodare i versi della Bibbia, nel Libro della Sapienza: “Come una nave che solca l’onda agitata, del cui passaggio non si può trovare traccia... oppure come un uccello che vola per l’aria e non si trova alcun segno della sua corsa... o come quando, scoccata una freccia al bersaglio, l’aria si divide e ritorna subito su sé stessa...” allo stesso modo, quel mostro d’acciaio lungo 64 metri e con un’apertura alare di 60 ha lasciato che l’aria si richiudesse dopo il suo pasaggio, e che le onde dell’oceano si ricompattassero, senza darci alcun indizio del suo precipitare finale. La cosa è particolarmente sconvolgente oggi, nell’era in cui siamo, o ci sentiamo, tutti tracciati, spiati, monitorati in ogni secondo della nostra vita; nell’era in cui, da Internet allo smartphone, c’è una fitta rete a tener sotto controllo i percorsi di ogni cittadino. E quel gigante dei cieli, come ha potuto rendersi irreperibile lasciando a bocca asciutta l’onnipotente Nsa americana da una parte, e gli occhi elettronici di ben dieci satelliti cinesi dall’altra? Narcosale, altra parola di spicco. Un gruppo di consiglieri comunali di Milano di varia provenienza (Radicali, Sel, Pd, Sinistra per Pisapia) propone “l’istituzione del pubblico servizio di assistenza all’assunzione di sostanze stupefacenti attraverso la predisposizione di apposite sale gestite dal Comune”. Nel momento in cui diversi indicatori “fanno prevedere un ritorno del consumo di eroina, Milano deve guardare alle migliori esperienze europee...” dice Marco Cappato, uno dei promotori. Un modo come un altro per prepararsi degnamente all’Expo.    
autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]