Niente pin, con Amazon basta il selfie. Ma prima MasterCard...

15 marzo 2016 ore 7:52, Adriano Scianca
Basta doversi appuntare pin o codici ovunque per non rischiare di dimenticare quelle cinque cifre che ci ossessionano quando stiamo per acquistare qualcosa con la carta di credito. Per autorizzare un pagamento online con la carta di credito basteranno le impronte digitali e un 'selfie'. Amazon, considerato ad oggi come il principale colosso dello shopping online a livello globale, disponibile in decine di paesi del mondo, che continua a integrare strumenti e servizi pensati per facilitare la vita delle persone, permettendo di completare le transazioni in maniera ancora più semplice. E in tal senso l'ultima novità, legata ad un brevetto depositato dalla società fondata e gestita da Jeff Bezos, potrebbe in futuro permettere di completare transazioni scattando un selfie.

Al momento, tuttavia, è importante sottolineare come la tecnologia in questione non sia stata tradotta in un brevetto vero e proprio. Secondo le informazioni trapelate, infatti, Amazon avrebbe depositato i documenti necessario e sarebbe in attesa dell'eventuale approvazione.

Ricordiamo però che nei mesi scorsi in Olanda e Stati Uniti, la novità firmata MasterCard arriverà in estate in diversi Paesi, Italia compresa. L'annuncio, come riportava l'edizione online della Bbc, arrivò dal Mobile World Congress di Barcellona dove la compagnia aveva dato dimostrazione della tecnologia e potrebbe accelerare ulteriormente lo sviluppo del commercio elettronico e in particolare quello effettuato tramite smartphone tablet.

MasterCard inoltre aveva presentato un rapporto sui pagamenti da dispositivi mobili, in collaborazione con Prime Research, secondo il quale nel 2015 sono cresciute le conversazioni a tema sui social network da parte dei consumatori in tutte le regioni: Asia-Pacifico (+159%), Europa (+144%), America Latina e Caraibi (+20%), Medio Oriente e Africa (+111%) e Nord America (+519%).
Niente pin, con Amazon basta il selfie. Ma prima MasterCard...

Il nuovo sistema di autenticazione, che manda in pensione il tradizionale pin, è stato gradito dalla maggior parte dei partecipanti alla fase di test (92%). Particolarmente entusiasti gli olandesi: lo shopping è diventato più facile per il 95% di coloro che hanno utilizzato le impronte digitali e per l'80% di chi ha sfruttato il riconoscimento del volto. Per abilitare il meccanismo gli utenti devono scaricare un'applicazione - su pc, smartphone o tablet - e per portare a termine un acquisto online devono prima inserire i dati della carta di credito, poi per la seconda fase di autenticazione possono usare l'impronta digitale oppure optare per un selfie. In questo caso agli utenti sarà anche richiesto di fare l'occhiolino davanti alla fotocamera, per provare che non stanno mostrando la foto di un'altra persona.

Il sistema, dovrebbe potenzialmente, aiutare anche a diminuire le frodi online anche se alcuni ricercatori di sicurezza hanno affermato che potrebbe risultare facile aggirare il sistema di autenticazione. Questa nuova piattaforma di autenticazione sarà disponibile la prossima estate in Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Italia, Francia, Germania, Svizzera, Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca. Per poter effettuare acquisti utilizzando un selfie come sistema di autenticazione, gli utenti dovranno dotarsi di un’applicazione che dovrà essere installata sul loro dispositivo mobile.

In ogni caso, gli acquirenti saranno ancora tenuti ad inserire i dati della loro carta di credito, solamente che adesso sarà presente un ulteriore livello di sicurezza garantito dall’autenticazione basata sul riconoscimento facciale. Alternativamente, gli utenti, invece che i selfie, potranno confermare la transazione utilizzando il lettore di impronte digitali.

MasterCard non è, comunque, la prima società ad implementare il riconoscimento facciale come sistema di verifica dell’identità. Windows 10, per esempio, dispone di Windows Hello che verifica l’impronta dell’iride per sbloccare il terminale. PayPal, invece, consente già oggi di utilizzare le impronte digitali per confermare un pagamento.


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