"Comodo governare con i miei voti": la frecciata di Bersani a Renzi

15 marzo 2016 ore 8:04, Adriano Scianca
'Comodo governare con i miei voti': la frecciata di Bersani a Renzi
Pier Luigi Bersani alza la testa. A Matteo Renzi, che in queste ore ha liquidato l'opposizione interna con un riferimento al recente passato (“Chiedono rispetto per l'Ulivo ma lo hanno distrutto”) l'ex segretario del Pd replica piccato: “Sì, lo ammetto, mi sono arrabbiato molto, se mi toccano l'Ulivo... Se al corso di formazione politica vai a dire che la sinistra ha distrutto l'Ulivo, che abbiamo aiutato Berlusconi... Ricordo che il centrosinistra ha battuto tre volte Silvio Berlusconi e che, pochi o tanti voti che io abbia preso, Renzi sta comodamente governando con i voti che ho preso io. Non io Bersani, io centrosinistra”. Nell'ultima giornata della kermesse di Sinistra riformista, i toni contro la leadership del partito si alzano. Bersani, tuttavia, è convinto che la sua battaglia sia fondamentale proprio per il Pd: “Io assieme ad altri stiamo cercando di tenere dentro il Pd della gente che non è molto convinta di starci. A volte si ha l'impressione invece che il segretario voglia cacciarli fuori: il segretario deve fare la sintesi non deve insultare un pezzo di partito”. 

Anche l'ex capogruppo, Roberto Speranza punta sull'orgoglio della minoranza: “I nostri militanti ci chiedono se restiamo nel Pd. No, non restiamo dentro il Partito democratico: noi siamo il Pd. E senza di noi, senza questa cultura politica, senza queste storie e passioni, il Pd non c'è più, non esiste più se non c'è questo pezzo”. Ma dalla segreteria arriva una replica dura: “Una nuova generazione sta provando a cambiare l'Italia e l'Europa. Non inseguiremo le polemiche di chi vorrebbe riportarci al tempo delle divisioni interne che hanno ucciso a morte i governi passati del centrosinistra. Quella parte della minoranza che polemizza sa dove trovarci, a lavorare in Parlamento, nelle città, in Europa, tra la gente per cambiare questo Paese, come stiamo facendo, insieme”, scrivono i vicesegretari Pd Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani. Anche il presidente del Pd Matteo Orfini interviene sulla vicenda: “Credo che Bersani, D'Alema, Speranza, Cuperlo abbiano molto da dire e da dare al Pd. Quello che stanno facendo a Perugia sicuramente è un momento di discussione importante. Però da presidente del Pd voglio dire che non consentirò a nessuno, né dentro né fuori al Pd, di infangare la nostra comunità”.
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