Saldo Iva 2015: si può rateizzare ma attenzione a non sbagliare le compensazioni

15 marzo 2016 ore 9:48, Luca Lippi
Il 2016 è l'ultimo anno in cui ci sono contribuenti che presentano la dichiarazione Iva in due momenti differenti. La legge 190/2014, in corrispondenza dell'articolo 1, comma 641, impone che dal prossimo anno la dichiarazione Iva non potrà essere più presentata fino alla data del 30 settembre con il modello Unico, ma tutti i contribuenti dovranno presentarla entro e non oltre il mese di febbraio.
Domani è l’ultimo giorno utile per effettuare il saldo dell’Iva tramite il modulo F24.
Sono obbligati a effettuare il calcolo e il versamento del saldo Iva annuale tutti i soggetti titolari di partita Iva che maturano un saldo a debito superiore a 10,33 euro relativamente all’anno di imposta oggetto di dichiarazione (nello specifico il 2015).

Saldo Iva 2015: si può rateizzare ma attenzione a non sbagliare le compensazioni
Scadenza 
Poiché è prassi consolidata (specie in questi ultimi anni) che non sia effettuato il versamento del saldo in unica soluzione il 16 marzo di ogni anno, il legislatore fiscale ha dato la possibilità di effettuare il saldo Iva anche nel modello Iva da predisporre a giugno pagando una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal termine di versamento del 16 marzo al 16 giugno (che comprende anche la dichiarazione Iva al suo interno ossia i quadri dedicati all’Iva: VL, VN, VG ecc).
Quindi ci sarà una scadenza naturale ed una scadenza con maggiorazione per il versamento del saldo iva annuale.
Calcolo 
Il saldo Iva di giugno nascerà in presenza di un debito in dichiarazione dei redditi modello unico come calcolo della differenza tra debito Iva annuale derivante dalla dichiarazione dei redditi, meno gli importi già versati in sede di liquidazione trimestrale o mensile, meno l’acconto Iva versato il 27 dicembre. Qualora la risultante di tale calcolo sia superiore a euro 10,33 si procederà con il versamento dell’imposta.
Versamento del saldo Iva con modello F24
Per effettuare il versamento del saldo Iva prendere il debito che vi nascerà dalla liquidazione annuale dell’imposta e compilare il modello F24 utilizzando il codice tributo 6099 indicando anno di riferimento del versamento e importo nella colonna importi a debito.
Il versamento del modello potrà essere effettuato o recandosi in banca o mediante l’invio del modello f24 telematico fruendo di un intermediario abilitato.
Contribuenti Iva trimestrali 
I contribuenti IVA trimestrali, di cui all’art. 7 del D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542 e successive modificazioni, che effettuano il versamento dell’IVA a saldo alla scadenza prevista per il pagamento delle somme dovute in base alla dichiarazione unificata, devono indicare nella colonna “Importi a debito versati” della sezione “Erario” un unico importo comprensivo dell’IVA da versare quale conguaglio annuale, degli interessi dovuti da tali contribuenti nella misura dell’1% e della maggiorazione dello 0,40% dovuta per il differimento di tale versamento.
Dichiarazioni Iva a credito e rimborso
In presenza di credito dalla dichiarazione sempre meglio compensare il credito Iva con altra Iva a debito in quanto per le compensazioni tra tributi diversi hanno messo il limite alla compensazione superabile solo con il visto di un professionista abilitato (che si farà pagare per farlo ovviamente a meno che non è il vostro commercialista di fiducia se ne avete uno). 

autore / Luca Lippi
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