Profughi, Cacciari: "Europa sta sbagliando tutto. Sono più che pessimista: siamo alla disperazione”

15 marzo 2016 ore 17:05, Lucia Bigozzi
“L’Europa sta sbagliando tutto. Sono più che pessimista: siamo quasi alla disperazione”. “La mossa di Putin? Spero che sia concordata con gli Usa: i russi hanno rafforzato Assad e magari avranno avuto delle garanzie dagli americani …”. Due questioni sulle quali Massimo Cacciari, filosofo, calibra il ragionamento sugli avvenimenti che agitano gli scenari internazionali, conversando con Intelligonews. 

Le immagini di disperazione che arrivano da Idomeni al confine tra Macedonia e Grecia da un lato suscitano grande commozione; dall’altro fanno paura perché sono il segnale di un esodo che non si arresta. E’ invasione? 

«Ma che invasione vuole che sia! Gli abitanti dell’Europa sono più di cinquecento milioni a seconda di come si calcoli l’Europa. A farla straordinariamente grande si può pensare che potrebbe accogliere un milione di persone: le pare che siano rapporti che possono fare paura? Ricordo che in Libano i profughi sono arrivati al 20-25 per cento, in Giordania stessa cosa e perfino in Turchia i profughi sono più che da noi; per non parlare della Grecia. Qual è la percentuale che fa scattare la paura?».

Cosa sta sbagliando l’Europa? Non ha strumenti efficaci, politiche di immigrazione adeguate e sta subendo in maniera incontrollata questo flusso di profughi. 

«L’Europa sta sbagliando tutto. E’ dalla guerra del Golfo, ovvero da oltre venticinque anni che l’Occidente non si risparmia un solo errore di carattere politico, diplomatico, strategico, militare e culturale… cosa vuole che le dica?». 

E’ pessimista o l’Europa è ancora in grado di risollevarsi e trovare una soluzione condivisa?

«Pessimista? Molto peggio. Ormai siamo quasi alla disperazione»

Visto lo scenario attuale, se l’Europa arrivasse un giorno a dire ‘no, non entra più nessuno’ che succederebbe Scoppierebbe una guerra? 

«Spareranno! Non so, andranno coi cannoni sui confini della Macedonia e spareranno al profugo. Io dico che non è possibile ragionare con capre pazze»

Come valuta la mossa di Putin in Siria? E’ strategica magari in chiave anti-Usa nel senso che toglie agli americani “l’arma” di accusa oppure è sempre lui che conduce i giochi?

«Spero che la mossa di Putin sia stata concordata con gli americani. Potevano succedere gravi tensioni, e probabilmente i russi considerano che Assad si sia abbastanza consolidato grazie alla loro presenza in Siria; magari avranno avuto garanzie sul fatto che gli Usa non faranno mai un protettorato in Siria e che in qualche modo faranno rientrare Assad nel gioco politico. Non so cosa accade nelle segrete stanze, il mio è un ragionamento: forse i russi sono convinti di aver rafforzato Assad sufficientemente da pensare che a questo punto possa sfangarsela per conto proprio»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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