250 milioni di corruzione in Puglia: contro le frodi "la cura Emiliano"

15 marzo 2016 ore 12:31, Luca Lippi
Il costo della Sanità in Puglia ha fatto scattare il campanello d’allarme ed è sceso in campo direttamente il Presidente della regione Emiliano.
I dati: il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni dichiara:  “Complessivamente, in Italia, è stimata di 6mld l’anno come danno sulla sanità pubblica che corrisponde ad un 5/6 % di tutte le risorse stanziate per la sanità. In Puglia è molto difficile dirlo, ma la corruzione potrebbe valere tra i 100 e i 250 milioni di euro che sono una cifra non di poco conto. Con questo denaro si può fare molta più assistenza sia domiciliare che territoriale, quella che ci manca, molte più assunzione, che sono quelle che ci mancano”.

250 milioni di corruzione in Puglia: contro le frodi 'la cura Emiliano'
A fronte di questo dato, la Puglia dichiara guerra alla corruzione. E lo fa aderendo al progetto pilota “Curiamo la corruzione” che Transparency International Italia, in partnership con CENSIS, ISPE Sanità (Istituto per la promozione dell’etica in sanità) e RiSSC (Centro ricerche e studi su sicurezza e criminalità), sta per lanciare in 4 Asl italiane: l'Apss di Trento, l’Asst di Melegnano e della Martesana (MI), l’Asp di Siracusa e l’Asl di Bari. 
Dunque è proprio Bari ad avviare la rivoluzione per la legalità, da dove l’Asl di Bari, a detta del presidente Emiliano: “è una delle più complesse d’Italia, e quando avremo consapevolezza che il metodo funziona, verrà applicato alle altre Asl con grande celerità perché la corruzione è un costo enorme che va frenato subito”.  Il progetto, che durerà due anni, prevede attività che mirano ad aumentare la consapevolezza sul fenomeno della corruzione, a istruire e formare dirigenti e staff del settore, a implementare e testare sul campo strumenti anti-corruzione innovativi e modelli organizzativi specifici per le ASL.
Emiliano si è particolarmente compiaciuto del fatto che sia stata la stessa direzione generale della Asl di Bari a chiedere all’organizzazione internazionale Transparency di aderire volontariamente al progetto, in qualità di azienda pilota: “La lotta alla corruzione è durissima  ed è molto rischiosa perché quando vai a chiudere i rubinetti delle persone, queste reagiscono”.
Emiliano sottolinea che: “la Puglia è vista come una delle regioni a più alto tasso di corruzione con riferimento specifico alla sanità. Poiché a noi questa storia non ci sta bene, nel senso che non ci sta bene che la Puglia stia in queste condizioni, non ci sta bene che la corruzione venga considerata come un fatto ineluttabile, come un costo aziendale, noi accettiamo la sfida cominciando oggi dalla Asl di Bari. Sono molto curioso e molto interessato ai risultati di questa operazione che vede la Asl di Bari azienda pilota di un progetto che mira ad acchiappare quanti più gaglioffi è possibile”.
Corruzione e frodi nella sanità valgono 6 miliardi di euro. Almeno 6 miliardi di euro, cioè più del 5% della spesa sanitaria pubblica, sono le risorse distolte dai servizi sanitari a causa della corruzione e delle frodi. Che il fenomeno sia consistente lo dimostrano anche i dati della Guardia di Finanza, che da gennaio 2014 a giugno 2015 ha scoperto frodi e sprechi nella spesa pubblica sanitaria che hanno prodotto un danno erariale per 806 milioni di euro, pari al 14% del danno erariale complessivo. 
Sono 2 milioni gli italiani che hanno pagato “mazzette” per ricevere favori in ambito sanitario. Il 54% degli italiani è convinto che la sanità nel nostro Paese sia corrotta. È un dato che ci pone al 69° posto nel ranking del Global Corruption Barometer, che classifica 107 Paesi del mondo. L’Italia è preceduta da tutti i Paesi europei più avanzati. Del resto, sono circa 2 milioni gli italiani che ammettono di aver “pagato” per ricevere favori in ambito sanitario. Le differenze tra i territori nella percezione della presenza di corruzione sono notevoli. Secondo lo studio sulla corruzione nel sistema sanitario in 206 regioni europee del Quality of Government Institute di Göteborg, la regione più trasparente è la finlandese Aland e nessuna regione italiana si trova tra le dieci più virtuose. La meglio piazzata è Trento, al 39esimo posto, seguita da Bolzano al 42esimo, mentre le due regioni percepite dalla popolazione come maggiormente corrotte sono la Puglia, al 189esimo posto, e la Calabria, al 191esimo.

autore / Luca Lippi
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