Stop polemiche, conferma per le maggiorenni: pillola del giorno dopo è senza ricetta

15 marzo 2016 ore 14:53, Americo Mascarucci
Niente più ricetta medica per la pillola del giorno dopo. 
Lo ha stabilito una determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco, pubblicata il 4 marzo, che ha predisposto per questo sistema anticoncezionale lo stesso regime previsto per la pillola dei 5 giorni dopo. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 3 marzo ed è entrato in vigore il giorno dopo. 
Con un’apposita delibera l’Aifa aveva già stabilito mesi fa che la pillola poteva essere venduta a tutte le donne maggiorenni direttamente in farmacia, senza bisogno della prescrizione medica o del test di gravidanza, adeguando perciò l’Italia alle direttive emanate a livello europeo dall’Ema.
Eppure nonostante ciò molte farmacie hanno continuato a richiedere la ricetta alle ragazze.
Un’indagine nazionale dell’istituto di ricerca SWG di Trieste (in collaborazione con Edizioni Health Communication) condotta su un campione di donne e farmacisti aveva accertato che se il 14% dei farmacisti dichiarava di non essere a conoscenza della determina Aifa, il 46% pur conoscendola manifestava  una sorta di "obiezione di coscienza" dichiarandosi contrario alla scelta dell'Agenzia del Farmaco: fra i contrari il 77% aveva motivato questa sua posizione sostenendo che senza prescrizione medica le ragazze sarebbero state spinte a fare un uso eccessivo della pillola, ad abusarne oltre misura. 
Il 18% dei farmacisti dichiarò che mai avrebbe venduto una pillola per la contraccezione d'emergenza senza ricetta medica. Il 61% dei farmacisti cattolici si disse contrario per ragioni di ordine etico, il 53% temeva invece che potesse far male alla salute.   

Stop polemiche, conferma per le maggiorenni: pillola del giorno dopo è senza ricetta
La decisione dell'Aifa come detto tiene conto di quanto disposto a livello europeo dall'Ema, la quale aveva specificato che né il levonorgestrel (principio attivo della pillola del giorno dopo), né l'ulipristal acetato (ovvero la pillola dei cinque giorni dopo) sono da considerare farmaci abortivi poiché la loro efficacia si sviluppa in un periodo nel quale la fecondazione e l’annidamento non si sono ancora verificati. Si tratta, invece, di farmaci ormonali che impediscono l’ovulazione e la cui efficacia è maggiore se assunti tra le 12 e le 24 ore dopo il rapporto a rischio. Da qui la necessità di snellire la procedura d’accesso al farmaco.
Cosa succederà ora? I farmacisti continueranno a fare obiezione o rilasceranno la pillola senza troppe pretese? 


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]