Licia Ronzulli difende Giorgia Meloni: "Noi privilegiate, la sua scelta sarà insindacabile"

15 marzo 2016 ore 23:59, Andrea De Angelis
È una cosa "chiara a tutti che una mamma non può dedicarsi a un lavoro che, in questo caso, sarebbe terribile perché Roma è in una situazione disastrosa e Giorgia Meloni stessa lo aveva detto, poi per egoismo i suoi stessi del partito la spingono". Silvio Berlusconi, ai microfoni di Radio Anch’io, torna sulla frase pronunciata da Guido Bertolaso in merito alla non opportunità che la leader di FdI, in attesa di un bimbo, scenda sul terreno per Il Campidoglio. Parole che non sono piaciute alla rete e che hanno indignato più di una donna italiana. IntelligoNews ne ha parlato con la forzista Licia Ronzulli...

Da mamma e da politica che effetto le ha fatto sentire quel tipo di dichiarazioni rivolte verso una collega? Al di là dell'iniziale scelta del centrodestra di candidare Bertolaso e del clima di campagna elettorale che come noto altera i toni del dibattito. 
"Il tema non è se Giorgia Meloni deve o non deve fare il sindaco, ma se vuole e sceglie liberamente di candidarsi perché penso che le mamme lavoratrici dovrebbero essere messe nelle condizioni di poter scegliere cosa fare dopo la nascita di un bambino. In totale libertà e senza quei sensi di colpa che molte volte vengono indotti da retaggi culturali di questo Paese". 

Nello specifico cosa pensa delle parole di Bertolaso e Berlusconi?
"Conosco entrambi e so quanto siano gentiluomini attenti al valore della donna. Nel caso di Bertolaso penso che la sua sia più dolcezza, protezione nei confronti di una donna. Quanto a Berlusconi leggo un senso pratico e pragmatico, la città di Roma non è certo un comune di seimila abitanti e ha enormi difficoltà. Nella capitale ci sarà bisogno di una presenza molto importante anche in termini di ore". 

Una mamma può fare il sindaco?
"La mia risposta è sì, la mia storia e le mie battaglie parlano per me. Può farlo anche meglio di un uomo perché le capacità organizzative, la sensibilità, la gestione delle emergenze che ha una donna, mi dispiace, non la hanno gli uomini". 

Licia Ronzulli difende Giorgia Meloni: 'Noi privilegiate, la sua scelta sarà insindacabile'
Se fosse capitato ad un uomo di essere in procinto di diventare papà probabilmente gli avrebbero fatto gli auguri senza tante polemiche. Il problema è dunque il genere? Non le dà fastidio?
"A un candidato sindaco uomo nessuno va a chiedere se riuscirà a fare tutto. Pensiamo alle campagne elettorali con Cameron sulla porta con la moglie incinta, immagine della famiglia che si allarga. Un motivo di consenso elettorale perché c'è la famiglia dietro quella foto. Questo fa parte della cultura sessista che c'è in Italia che vede la donna come figura subalterna ad un uomo. Se mi permette però vorrei fare una piccola polemica politica". 

Prego. 
"La cosa che mi lascia senza parole è vedere come la sinistra che vuole l'utero in affitto mercificando le donne, la stessa che quando noi eravamo al Governo criticava le donne di centrodestra per il loro aspetto fisico, ora vuole la maternità. Per quale motivo abbiamo buttato via tutto il lavoro fatto dal ministro Carfagna? Perché il Governo Renzi non ha un Ministero delle Pari Opportunità? Questo è il vero scandalo, non una frase leggera o circoscritta. Nei fatti Berlusconi ha dimostrato tutto il contrario, nel suo Governo c'erano la Gelmini, la Prestigiacomo, la Carfagna, la Meloni stessa". 

Di cosa si scandalizza dunque?
"Di un Paese che oggi non dà ancora alle donne i servizi necessari per conciliare lavoro e famiglia. Non dà alle donne la possibilità di scegliere cosa fare dopo il percorso di studi mettendole continuamente davanti a un bivio". 

Neanche Giorgia Meloni può essere messa davanti a un bivio. 
Certo, queste decisioni sono totalmente insindacabili e del tutto personali perché soltanto ogni donna, ascoltando il proprio corpo e la vita che porta in grembo sa cosa può fare. Solo le donne conoscono fin dove possono spingerci, sanno i propri limiti e non mettono a repentaglio i loro figli. Io ho viaggiato, preso aerei fino a due settimane prima della mia gravidanza e sono rientrata dopo quattro settimane. La gravidanza regala un'energia e una forza talmente potenti da essere indescrivibili. Mi creda, era più difficoltoso gestire il pregiudizio degli altri che il disagio dello spostamento fisico. Facevo più fatica a reggere lo sguardo di chi mi guardava come fossi stata una madre degenere perché facevo viaggiare mia figlia a quaranta giorni che l'operatività degli spostamenti e del lavoro". 

Nessuno dunque potrà sindacare la decisione della Meloni?
"Assolutamente, Giorgia farà quello che si sente come fanno tutte le mamme. Ogni mamma prende la sua decisione ed è sicuramente la più giusta e insindacabile. Questa cosa spetta solo a lei e a nessun altro. In tutta franchezza ci sono donne che sono costrette a lavorare magari in modo pesante e rischioso fino a poco prima del parto e pure in nero. A queste persone diciamo mai godetevi la gravidanza perché è bello? Noi siamo delle privilegiate, ma ci sono persone che non hanno questo privilegio. In Italia bisognerebbe affrontare la questione donna in modo più serio e sostanziale". 



caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]