Profughi, Blondet: "Istigati da volantini in arabo. Ieri rischiata la guerra tra Macedonia e Grecia"

15 marzo 2016 ore 15:25, Marco Guerra
Sono stati ricacciati i migranti che a centinaia ieri sono entrati dalla Grecia alla Macedonia guadando un fiume, nonostante alcune decine di poliziotti avessero cercato di impedire la loro marcia. Sull'accaduto restano molte cose da spiegare come i volantini che sconsigliavano – dicendo il falso - ai richiedenti asilo di salire sui pullman perché li avrebbero riportati nei campi autorizzati e poi in Turchia. Per un commento su questa vicenda e più in generale sulla crisi migratoria Intelligonews ha sentito il giornalista, opinionista e scrittore cattolico Maurizio Blondet.

Blondet la pressione migratoria non si ferma con le barriere, ieri la dimostrazione al confine tra Grecia e Macedonia…

Profughi, Blondet: 'Istigati da volantini in arabo. Ieri rischiata la guerra tra Macedonia e Grecia'
“Nell’Europa cosiddetta unita ieri si è rischiata la guerra tra Macedonia e Grecia, perché questi profughi sono stati istigati, da volantini scritti in arabo, a forzare le frontiere macedoni per conto dei greci. Ed erano presenti una sacco di giornalisti, di Ong - chissà se finanziate dai Soros o cose del genere - e il Commissario europeo all’immigrazione che è un greco. Quindi era tutta una sceneggiata preparata”.

Se era tutto preparato, parla di un attacco alla sovranità della Macedonia?

“C’è un contrasto storico sullo sfondo tra Atene e Scopje ma questo Bruxelles lo ignora…c’è un problema più grande di ordine culturale. A Bruxelles hanno pensato che tanto questi migranti in un modo o in un altro vengono integrati, cancelliamo la storia di questi popoli e li facciamo diventare come l’europeo standard. Ma non è così facile”.

Chi fornisce questi volantini informativi ai migranti?

“I migranti sono informatissimi, recentemente la Germania ha dato loro degli opuscoli che spiegano come fare sesso con le tedesche, ma questi signori lo sanno benissimo come si fa! Questi sono tutti inviti al suicidio degli europei. Invece di spiegare ai nuovi arrivati che qui si sgobba e si rispettano le leggi si dice loro come fare sesso! Ma chi è il genio che diffonde queste cose? Io temo che sia sempre lo stesso giro”.

Ma c’è stata una reazione alle elezioni nei lander tedeschi…

“Sì c’è stata un’avanzata dei populisti, ma a me stupisce di più che la Merkel abbia comunque ottenuto la maggioranza dei voti. Se c’è qualcuno che ancora disposto a votarla sarà difficile fermare questo flusso di migranti”.

Intanto, alle porte dell’Europa continua ad esserci una situazione di caos che va dalla Libia alla Siria passando per la Turchia. Il Vecchio Continente rischia di trovarsi con la guerra in casa?

“Quando si parla dello sgretolamento dell’Europa questo sarebbe anche auspicabile se non fosse che alla fine di questo processo comandano sempre di più quelli che non dovrebbero comandare. Non essendoci più regole comuni, essendo superato il problema politico, c’è di fatto un comando della Germania che non si pone i problemi degli altri Paesi”.

Quindi si continuano a fare errori senza che nessune ne risponda?

“La Merkel ha chiamato tutti i profughi orientali dando la disponibilità all’accoglienza, dopo di che la responsabilità dello spazio schengen ce l’hanno i Paesi al confine come l’Ungheria; allora il potere di tedesco-bruxelliano si è scagliato contro Orban che faceva il suo dovere, ovvero difendere lo spazio Shengen. Quindi per farli passare hanno proposto la cosa assurda delle quote, ma quelli vogliono andare in Germania non è possibile mettere loro una catena ai piedi tenerli in Italia piuttosto che in Grecia. Per questo motivo non conforta la diminuzione del potere di Bruxelles, perché in realtà questo potere diventa ancora più arbitrario: siccome non ci sono regole i Paesi più potenti fanno quello che vogliono”.

Quindi senza una gestione realmente comune, questa crisi migratoria è destinata a protrarsi per anni?

“Sì, adesso con il bel tempo, qui in Italia saremo invasi, qualcuno dice che dobbiamo accoglierli nelle nostre case. Abbiamo perso il senso della realtà, siccome ci sono 400 milioni di persone che starebbero meglio in Europa che nel loro Paese allora dobbiamo farli entrare tutti? Ho sentito, per esempio che in Etiopia c’è una sorta di boom economico in corso, ma qua hanno tutta una serie di previdenze sociali che lì nemmeno si sognano. Previdenze che tra l’altro si fanno mancare ai nostri cittadini. Tutti si scordano che in Italia ci sono 7 milioni di persone che campano con la pensione minima: meno di 500 euro al mese. E con questa situazione dobbiamo dare le ricariche del telefono e 35 euro al giorno ai richiedenti asilo? Ma chi li aiuta i nostri pensionati? I quali sarebbero ben felici di avere pranzo e cena e ricariche del telefono offerte dal governo. Ma è sempre colpa dell’Europa perché con l’Europa unita i nostri politici si sono deresponsabilizzati ancora di più, al debito ci pensa Draghi e poi i politici parlano solo di cose inutili. Guardi le polemiche sulle candidature alle Comunali. Il nostro Parlamento è inutile perché non fa altro che ratificare le cose che chiede di Bruxelles”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]