Canone Rai al buio: chi lo pagherà, chi non dovrà pagarlo e chi ne rischia due

15 marzo 2016 ore 15:55, Lucia Bigozzi
Chi pagherà il canone Rai in bolletta e chi no? Partiamo da una data: luglio 2016. E’ il mese in cui scatterà la riscossione del canone Rai.  E’ scritto nella legge Finanziaria all’interno della quale sono state modificate alcune disposizioni (racchiuse nel RD. n. 246 del 1938) relativa alla famigerata tassa sul possesso di un televisore. La norma fissa che dal prossimo mese di luglio tutti gli intestatari di utenze elettriche riceveranno a casa nella bolletta Enel il pagamento del canone. In sostanza basta avere intestata un’utenza per uso domestico (con residenza anagrafica nel luogo di fornitura) e da lì di desume che in casa c’è pure la tivvù. Ma non mancano proteste e polemiche. Ad esempio l’Unc dice che saranno “possibili errori per ben 5 milioni di famiglie”. E il direttore della gestione Tributi dell’Agenzia delle Entrate Paolo Savini avverte che per la riscossione del canone Rai in bolletta la cosa fondamentale è individuare correttamente la “famiglia anagrafica”. I rumors che circolano in queste ore intorno alla bozza di decreto parlano dell’ipotesi di dare alle società elettriche un margine di sei mesi di tempo per restituire le somme incassate a fronte di pagamenti non dovuti. 

Canone Rai al buio: chi lo pagherà, chi non dovrà pagarlo e chi ne rischia due
Ma come si fa a stabilire chi deve pagare e chi no? C’è da dire che sarà attivato un incrocio di informazioni e un interscambio di dati tra banche dati pubbliche e private proprio per individuare la cosiddetta “popolazione pagante” e tra questa, ad esempio, i sospetti evasori dell’imposta ma anche tutte i settantacinquenni con reddito inferiore agli ottomila euro lordi all’anno per i quali il pagamento non è dovuto. C’è un’altra novità: secondo quanto pare preveda il decreto, gli abitanti delle isole minori (Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia e Ventotene) non avranno la bolletta più “pesante”. Resta da sciogliere il nodo – abbastanza diffuso – per il quale magari la tv risulta a carico della moglie mentre la bolletta dell’energia elettrica è intestata al marito. In questo caso, la parola d’ordine è: evitare i doppioni di pagamento. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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