Elezioni, Meloni rompe gli indugi e le uova a Berlusconi: domani l'annuncio della candidatura

15 marzo 2016 ore 17:08, Americo Mascarucci
Giorgia Meloni ha rotto gli indugi candidandosi ufficialmente sindaco di Roma per il centrodestra. 
Ad appoggiarla oltre a Fratelli d’Italia, la Lega di Salvini e probabilmente La Destra di Francesco Storace. 
In una nota l'ufficio di presidenza di Fratelli d'Italia ha invitato la Meloni a candidarsi e la diretta interessata si è presa 24 ore di tempo per pensarci e consultarsi con gli alleati ma è quasi certo, salvo ripensamenti dell'ultima ora, che domani a metà giornata verrà annunciata la sua candidatura con un conferenza stampa ufficiale. 
La decisione è maturata nelle ultime ore quasi per un senso di rivalsa nei confronti delle dichiarazioni di Guido Bertolaso prima e di Silvio Berlusconi che avevano in pratica bocciato la sua candidatura sostenendo che l’incarico di primo cittadino della Capitale sarebbe stato incompatibile con la sua maternità: 
"E' chiaro a tutti che una mamma non può dedicarsi a un lavoro terribile come amministrare Roma – aveva detto Berlusconi andando in soccorso di Bertolaso - Roma è in una situazione terribile, ci sono persone che per egoismo di partito cercano di spingerla a questo e a fare il suo male".

Elezioni, Meloni rompe gli indugi e le uova a Berlusconi: domani l'annuncio della candidatura
La risposta è arrivata, la Meloni si candiderà e l’ufficialità ci sarà domani. A questo punto appare chiaro a tutti che Forza Italia è isolata. Pretendeva di condurre il gioco, monopolizzando la coalizione e dettando le regole. Ha tentato in tutti i modi di blindare Bertolaso che ora però, con la discesa in campo della Meloni, non è escluso possa ritirarsi come da lui stesso annunciato. Ma per Berlusconi a quel punto si aprirebbe un serio problema politico. 
Perché convergere sulla Meloni significherebbe arrendersi agli alleati e quindi cedere ai loro diktat perdendo per sempre quella leadership del centrodestra che pretende ancora di detenere. 
Andare da soli con Bertolaso? Significherebbe sacrificare l’ex numero uno della Protezione Civile che non arriverebbe nemmeno al ballottaggio e prenderebbe anche meno voti della Meloni. E quasi sicuramente il diretto interessato non ci starebbe a farsi bruciare. Quindi? A Berlusconi potrebbe non restare altro da fare che guardare al centro e agganciare magari Alfio Marchini e ricompattare il cosiddetto fronte dei moderati con Alfano e Casini. 
Sullo sfondo c'è l'eterna guerra fra ex colonelli di An a Roma; Fabio Rampelli braccio destro della Meloni e Andrea Augello ex Nuovo centrodestra, oggi al seguito degli scissionisti di Quagliariello e grande sponsor di Marchini che guarda caso proprio Meloni e company hanno sempre rifiutato come possibile candidato del centrodestra a Roma.
Insomma comunque la si vede per gli azzurri la situazione si fa davvero difficilissima
Intanto Giorgia Meloni e Matteo Salvini con questa mossa hanno fatto chiaramente intendere che il centrodestra berlusconiano non esiste più. 
  

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