Nuove vecchie alleanze. Quell'asse tra politica, Cl e Finmeccanica...

15 novembre 2013 ore 11:48, Americo Mascarucci
Nuove vecchie alleanze. Quell'asse tra politica, Cl e Finmeccanica...
Si chiama “Forza Nec” il programma del Ministero della Difesa rivolto alla digitalizzazione dell’Esercito italiano.
Il preventivo di spesa, come ha denunciato il settimanale l’Espresso in un ampio e dettagliato servizio alcuni mesi fa, ammonta a 22 miliardi di euro. Tutto ciò che l’Esercito acquisterà da qui al 2031 dovrà transitare per il programma Forza Nec e tutto dovrà essere digitalizzato, dai fucili agli elmetti, agli autoblindo fino alle maschere anti gas. Un progetto discutibile che il ministro della Difesa Mario Mauro sta portando avanti in spregio alle critiche ed alle reiterate accuse di inutile spreco di denaro pubblico. Ventidue miliardi non sono propriamente bruscolini soprattutto in un’epoca di vacche magre come questa. Il deputato di Scelta Civica Gianfranco Librandi ha così fotografato lo stato dell’arte: “'Sulla abnorme spesa di 22 miliardi per la digitalizzazione degli apparati militari, rispetto alla quale persino il piano d'acquisto degli F35 appare una briciola – ha spiegato - Mauro dovrebbe intervenire subito per ridurre gli investimenti ad importi più consoni agli equilibri di bilancio e a principi di efficienza. Se solo spostassimo il 20% di quella spesa alla costruzione della banda larga di ultima generazione, per fare un esempio, ridurremmo sensibilmente il divario delle reti italiane rispetto agli altri grandi paesi europei. La proposta di uno 'scivolo d'oro dei militari' prevista nella bozza di un decreto legislativo firmato dal ministro della Difesa, inoltre – ha aggiunto Librandi - sconfessa lo spirito della riforma degli organici militari predisposta dal governo Monti con la legge delega. Anche nell'interesse stesso delle Forze Armate, di fronte ad un'opinione pubblica cui abbiamo chiesto molti sacrifici negli anni, quella misura va profondamente cambiata. Bisogna certamente ridurre gli organici, ricorrendo agli istituti dello spostamento ad altra amministrazione e dell'esenzione dal servizio, ma a nessuno possiamo regalare 10 anni di lavoro all'85% dello stipendio, cumulabilità dei redditi e contributi previdenziali figurativi. Forse Mario Mauro, intento alla tessitura di nuove alleanze politiche e alla ricerca di consensi – ha concluso il deputato di SC- rischia di dimenticare di essere arrivato al Governo come ministro montiano e riformatore'”. C’è poi un altro aspetto non secondario da tenere in considerazione. Il Fatto Quotidiano, all’indomani della nomina di Mauro, evidenziò lo stretto legame sempre intercorso fra Comunione e Liberazione, il movimento ecclesiale di cui il ministro della Difesa è da sempre un dirigente di punta e Finmeccanica per anni grande sponsor del meeting dell’amicizia dei popoli di Rimini. A gestire in esclusiva la realizzazione del programma Forza Nec è Selex Es società che fa riferimento proprio al gruppo Finmeccanica che ha già utilizzato una parte dei fondi previsti dal programma per sperimentare il “Soldato futuro” ossia una serie di gadget che, come riferito dall’Espresso, “non sfigurerebbero nel laboratorio di Mister Q dove si riforniva James Bond”. Per il Fatto Quotidiano, Mauro è dunque “l’uomo giusto al posto giusto”. Sarà davvero così?  
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