Furlan: «Stasera vedo Silvio. Balena bianca? Casini coerente, Alfano no. Magari Galliani…»

15 novembre 2013 ore 13:25, Marta Moriconi
Furlan: «Stasera vedo Silvio. Balena bianca? Casini coerente, Alfano no. Magari Galliani…»
Simone Furlan,
leader dell’Esercito di Silvio, stamattina ha parlato con Berlusconi e questa sera a Palazzo Grazioli lo attende di nuovo il suo leader, per parlare della futura Forza Italia e di quella che definisce “la festa di domani” (la Convention, ndr) , perché dice a IntelligoNews «lui sa che non mi interesso né falchi né colombe». Quanto alla possibile ricostituzione della balena bianca che vedrebbe protagonisti Alfano, Mauro e Casini è spietato: «La nuova balena bianca non avrà un grande successo elettorale. E’ un dejavù». L’asse Mauro-Casini verso quello di Alfano-Cicchitto. E’ possibile, come qualcuno ipotizza, che torni la vecchia balena bianca? «E’ tutto molto triste. Non riusciamo a capire questi giochi fatti per le poltrone, i posti e per la visibilità mediatica. L’unica cosa fondamentale, importante, da fare, era rimanere uniti intorno al nostro Presidente. Che credo in queste settimane abbia dato prova di una pazienza incredibile. Io, al suo posto, avrei mandato a quel paese falchi e colombe e avrei dato vita a qualcosa di totalmente rinnovato. Credo ormai sia insanabile la spaccatura, anche se rimanessero tutti uniti c’è di fatto, sarebbero dei separati in casa. A questo punto da elettore e attivista della nuova Forza Italia spero che ci sia una sorta di separazione consensuale, dove il nuovo partito possa nascere libero da zavorre, bello, sano e possa poter decollare con le idee di Silvio». E quindi rispolverare la vecchia Balena Bianca rappresenta un’operazione che non avrà successo? «Una nuova Balena Bianca non avrà un grande successo elettorale. E’ un déjà vu, ma devo dire ed è la prima volta che faccio un complimento a Casini, che a lui vada riconosciuta una coerenza non avendo mai creduto al bipolarismo.  Ma non è così per Alfano che lo ha sostenuto, invece. La Balena Bianca, ce lo ricordiamo, determinava con le alleanze gli equilibri dei vari governi con il consenso che aveva.  Credo che Angelino e la sua compagine se si staccassero pagherebbero , piuttosto, questo tira e molla con Berlusconi e con l’elettorato di centrodestra». Adriano Galliani prestato alla politica. Potrebbe lasciare il Milan per dare una mano a Berlusconi in Forza Italia. Che ne pensa? «Gode della mia stima e simpatia, è capace e ha portato il Milan in alto, detto questo temo che sia più un’illazione giornalistica, ma non avrei nulla in contrario. Va bene che ci siano dei coach, con una certa managerialità ed esperienza, però ritengo che sia fondamentale che FI sia fortemente rinnovata, andando a pescare nei militanti che si danno da fare, anche all’ombra di onorevoli». La vostra Convention di domani. Qual adesioni e cosa state preparando? «Il teatro conta circa 1200 persone, ci siamo organizzati con autobus e ognuno ha pagato la sua quota di partecipazione. Non abbiano sovvenzioni da nessuno e soprattutto non abbiamo voluto nulla dal Pdl, perché siamo stati critici con il partito e bisogna essere coerenti. Hanno dato le proprie adesioni ad intervenire anche nomi illustri della politica. Hanno chiesto di venire a portare un saluto Carfagna, Santanchè, Bondi, Miccichè, Capezzone, e Galan  che ha fatto un videomessaggio. Abbiamo invitato Silvio e ci auguriamo ci porti il suo saluto, perché dipenderà da come proseguirà il Cn». Quale messaggio volete dare? «Primo: Berlusconi non è la persona che ha descritto la magistratura in questi anni, faremo vedere video e contributi del Berlusconi imprenditore, sportivo con  il Milan, poi anche politico. Secondo: diremo che qualora decadesse metteremo in atto tutte le forme di protesta affinché la compagine governativa del Pdl si ritiri. Terzo: abbiamo un sogno: diremo quale Forza Italia vogliamo costruire». Alfano, dicono voci di corridoi parlamentari, ha avvertito Berlusconi: se il governo cade, il titolo Mediaset è a rischio. «Non ho mai sentito il presidente Berlusconi introdurre il tema dell’effetto per le sue aziende quando parla di politica. Berlusconi mette sempre davanti l’interesse del Paese. E già lo ha fatto in passato, ci sono le prove». Lo ha sentito ultimamente? «L’ho sentito stamattina e lo incontrerò stasera a Palazzo Grazioli. Al Presidente ho detto in maniera chiara che non volevo minimamente interessarmi né a falchi né a colombe, ma lavorare alla costruzione di una struttura nazionale per metterla a disposizione sua per la nuova Forza Italia. Stamattina ci siamo salutati e ci vediamo dopo perché devo capire una serie di cose e per parlare della festa di domani. Lasciamo gli altri litigare. Noi costruiamo».   
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