Attentati Parigi: uno degli stragisti era uno sbandato della banlieue

15 novembre 2015 ore 10:56, Adriano Scianca
Attentati Parigi: uno degli stragisti era uno sbandato della banlieue
Mentre non si placa il dolore per le stragi di Parigi, l'inchiesta delle autorità per svelare l'identità degli attentatori va avanti. 

I terroristi erano divisi in tre gruppi, ha spiegato il procuratore di Parigi, François Molins. Le auto utilizzate negli attacchi sono state due: una Seat nera e una Polo nera, quest’ultima utilizzata dai terroristi per arrivare al Bataclan. Le tracce che partono da questa vettura hanno portato fino in Belgio, precisamente a Molenbeek, quartiere poverissimo di Bruxelles e ad alta densità di immigrati. Qui sarebbero arrestate diverse persone, da tre a cinque, legate in qualche modo con gli attentati. 

L'altra auto, una Seat Leon nera, è stata invece ritrovata nella banlieue, cosa che lascia pensare a una fuga dopo gli attacchi. 

L'identità di alcuni assassini sarebbe stata svelata. Uno sarebbe il 29enne Omar Ismail Mostefai, uno sbandato già condannato per 8 reati non gravi tra il 2004 ed il 2010 e poi convertitosi all'islamismo. Non ha mai passato un giorno in cella. Di lui si dice che abbia recentemente soggiornato in Siria e in Algeria. Gli inquirenti francesi hanno perquisito le case dei suoi parenti a Romilly-sur-Seine, a est della capitale francese, e a Bondoufle (Essonne) e hanno arrestato sei membri della sua famiglia, tra cui il padre e il fratello 34enne. I sei si trovano sotto custodia nel quartier generale dell’antiterrorismo francese a Levallois-Perret, nella citta urbana di Parigi, a nord-est del Bois de Boologne. 

Sul cadavere di un altro kamikaze sarebbe stato poi ritrovato il passaporto di Ahmad Almuhammad, un siriano sbarcato a ottobre in Grecia, ma potrebbe trattarsi di un documento falso.
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