Che fine ha fatto Anna Falchi?

15 novembre 2016 ore 10:22, intelligo
Anna Paratore

Così rivelava in un’intervista a Oggi nel 2014: “Vero.  La pancia è il mio punto di forza. Ed è il mio punto debole. Sono un’istintiva. Nella vita, ho sempre agito di pancia. Anche se sono per metà nordica (ho una mamma finlandese e un papà romagnolo) mi sento una passionale. All’estremo. Ma questo significa anche fare sbagli. Per impulsività ho accumulato errori. 

Soprattutto da giovane. Per esempio, quando, a 19 anni, per imitare la mia prosperosa mamma mi rifeci il seno. Non lo rifarei. Mi sentivo “finta”, dopo. Invece io sono sincera e diretta e la mia pancia è il barometro che mi annuncia ogni tempesta. Se mi arrabbio, sento dolore lì. Se prendo freddo, ho i crampi in zona ombelico. Se mi innamoro, sento le farfalle, proprio laggiù. Ma questo forse accade a tutti…”
Tenera, romantica, sincera e un po’ indifesa, ecco come si presenta, eppure a vederla, con quel suo aspetto giunonico, quell’altezza imponente, quella bellezza sfolgorante perché di persona è decisamente meglio che al cinema e in TV dove pure appare sempre magnifica, non lo diresti proprio che anche lei può avere timori e incertezze.  Lei è Anna Kristiina Palomäki Falchi, per tutti Anna Falchi, nata a Tampere in Finlandia, regione del Pirkanmaa, nell’aprile del 1972, segno zodiacale Toro, 1,78 di curve perfette, oggi solo un po’ più burrose di qualche anno fa, occhi di un azzurro profondo, nasino all’insù e un lieve accento romagnolo che la rende se possibile ancora più intrigante.
Che fine ha fatto Anna Falchi?
Anna è figlia di una signora finlandese, Kaarina Palomäki Sisko di professione indossatrice, e di padre italiano, Benito Falchi. Arriva in Italia quando ha già 6 anni, ma non sembra avvertire troppo la mancanza del profondo Nord in cui è nata, con le sue aurore boreali e le nevi nove mesi all’anno. Anzi, la riviera romagnola sembra essere proprio la sua casa d’elezione, con le spiagge piene di gente allegra e la possibilità di trascorrere buona parte dell’anno in costume da bagno. E una così, se non puoi non notarla completamente vestita, ancora di più la noti in bikini. E perciò Anna, come sua madre prima di lei, già giovanissima intraprende la carriera di indossatrice. Nemmeno a dirlo, ha subito successo, forse perché riesce a riassumere in sé quell’aspetto esotico da fata delle nevi col sorriso verace e sfrontato di una romagnola amante della buona tavola e del ballo liscio. Inevitabile che la sua carriera si avvii a lunghi passi verso il mondo dello spettacolo. Non a caso, quando partecipa a Miss Italia si aggiudica l’ambita fascia di Miss Cinema e nel 1992 viene scelta come testimonial nella pubblicità della Banca di Roma. Poi gira lo spot per la televisione a fianco di Paolo Villaggio con la regia addirittura di Federico Fellini.  L’anno successivo viene chiamata da Raf che la vuole per il videoclip di “Due”, un pezzo che sta lanciando. Ed ecco arrivare proprio nel 1993 la prima pellicola per il grande schermo: Nel continente nero, per la regia di Marco Risi, a fianco di Diego Abatantuono, una commedia amara dove ha però una parte marginale. E’ poi la volta del film C'è Kim Novak al telefono, di Enrico Roseo, insieme con Sylva Koscina e subito di seguito S.P.Q.R. - 2000 e ½ anni fa, di Carlo Vanzina, con Christian De Sica e Massimo Boldi, dove finalmente Anna ha una parte di un certo rilievo, e risulta particolarmente brava e divertente nel personaggio della prostituta Poppea, meretrice di alto bordo nella suburra romana. E ancora, sempre nel 1994, viene chiamata a lavorare in Dellamorte Dellamore, di Michele Soavi, al fianco di Rupert Everett, tratto da un romanzo di Tiziano Slavi, il papà di Dylan Dog.  La pellicola si ispira a un fumetto horror, e potrebbe facilmente essere inguardabile mentre risulta un film godibilissimo caratterizzato da una forte dose di umorismo nero, dove grande importanza riveste la componente scenografica, e che guadagnerà il premio David di Donatello per la migliore scenografia.
Nonostante il buon avvio della carriera cinematografica, Anna  non abbandona nemmeno il suo primo amore e sempre nel 1994, anno che la vede instancabile, torna sulla passerella delle sfilate romane per la collezione della stilista Chiara Boni. Gira Palla di neve di Maurizio Nichetti (1995), Celluloide di Carlo Lizzani e Giovani e belli di Dino Risi (entrambi del 1996). Poi, a coronamento della notorietà acquisita, le viene offerto di condurre il Festival di Sanremo 1995, con Claudia Koll e Pippo Baudo. Al riguardo, intervistata da Liorni, Anna ha detto: “Quel Sanremo ha fatto il picco d’ascolti… erano i bei tempi della televisione, non c’era la concorrenza di oggi, il web e i canali tematici”.
Ma tra tutto questo gran lavorare, Anna non perde di vista nemmeno la sua vita privata. Il suo primo grande amore è quello per il motociclista Max Biagi che finisce però quando i due sembravano a un passo dalle nozze. Altra relazione importante che balza agli onori del gossip è con lo showman Fiorello. Anna racconta: “Fiorello è stato l’uomo che mi ha amato di più, un grandissimo poeta. Ma per me è stato anche la più grande delusione. Un giorno chiesi a Dino Risi la libera uscita dal set, perché era il suo compleanno. Volevo fargli una sorpresa. Ho preso l’aereo e sono volata a Milano. Avevo le chiavi di casa, sono entrata e… e lui stava con un’altra. Ho scoperto all’improvviso che aveva una doppia vita”.  Quindi, anche le bellissime piangono, e pure questa non è una novità. Dopo Fiorello, nella vita di Anna entra un uomo che dovrebbe essere avulso al mondo dello spettacolo, l’immobiliarista Stefano Ricucci, uno a cui piace circondarsi di belle donne. Nel caso di Anna, però, il rapporto sembra davvero serio. “A differenza di tutti gli uomini che avevo frequentato fino ad allora, Stefano mi regalava un sacco del suo tempo e questo mi fece capitolare”, narra Anna. I due si sposano con un matrimonio principesco, ma le cose non vanno bene. Ricucci finisce in prigione per alcune sue spericolate operazioni finanziarie. Anna, già distante, viene travolta dal crack del marito. La sua carriera in seguito a ciò, subisce una battuta d’arresto. Lei però non si fa avvilire, e inizia una nuova carriera, dal 2005 diventa produttrice cinematografica, fondando la società “A-Movies Production”, specializzata in film d’autore e indipendenti. Dal 2007 scrive articoli di critica cinematografica per il portale Tiscali. Nel 2008 ottiene il prestigioso incarico di direttrice artistica della “New York Film Academy” presso la sede di Cinecittà.  Intanto, ha una nuova storia d’amore con l’imprenditore Denny Montesi, da cui nasce l’unica figlia dell’attrice, l’amatissima Alyssia.  
Ma non basta la nascita della bambina per tenere i due legati, Anna e Stefano si lasciano, e lei diventa una mamma single, ruolo che però né la spaventa né l’avvilisce. Anzi, crescere sua figlia è per la Falchi la cosa migliore che le possa capitare e anche per questo, ora che da alcuni anni ha una relazione stabile e collaudata con Andrea Ruggieri, uomo di TV, nipote di Bruno Vespa, non pensa al matrimonio e a un altro figlio proprio per non mettere in discussione lo splendido equilibrio che ha con la sua bambina. Sempre bellissima, sempre nel mondo dello spettacolo ma lontana dai palcoscenici, in una vita più tranquilla scevra dalle luci della ribalta. Mamma appagata e compagna felice. Auguri, bellissima Anna.

autore / intelligo
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