Rocco Schiavone, non solo Gasparri contro la serie tv. Anche i Sindacati di Polizia

15 novembre 2016 ore 12:45, intelligo
di Stefano Ursi

Infiamma la polemica sulla fiction Rai “Rocco Schiavone”, basata sul libro di Antonio Manzini e interpretata dall'attore Marco Giallini. La serie ha visto un pubblico di 3 milioni e 650mila spettatori, ma sta facendo molto discutere per via di alcuni atteggiamenti, come ad esempio fumare cannabis. Sulla questione è intervenuto Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, che assieme a Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello ha annunciato che presenterà un'interrogazione parlamentare al riguardo. Anche i sindacati sono intervenuti sulla faccenda. Così Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di Polizia Sap a IntelligoNews: “Faremo delle iniziative perché tutto ciò è inaccettabile e intollerabile. Se penso che io sono stato richiamato per essere andato due volte a una trasmissione di Lucia Annunziata con la maglietta ufficiale dell'arma con la scritta dietro: "I love Polizia", mi chiedo cosa dovrebbe accadere adesso. Sono tutti comportamenti fuori dalle regole, diciamo così: solo nella prima puntata ce n'è per reati fino a 28 anni di galera (ride, ndr)!. Mi spiego? Faccia il conto dei reati commessi. Lei mi dica se questa è una cosa accettabile sulle rete Rai...”. (QUI IL RESTO DELL'INTERVISTA)

Rocco Schiavone, non solo Gasparri contro la serie tv. Anche i Sindacati di Polizia
Sul tema è intervenuto anche Franco Maccari, segretario generale del CO.I.S.P, sindacato indipendente di Polizia che sempre a IntelligoNews, dice la sua: “Critico il portare avanti un tipo di sceneggiato proponendo un modello, perché è questo che poi diventa, che non corrisponde alla realtà, anche perché parliamo di reati. Il personaggio in questione fa anche una sorta di rapinatore, siamo lontani anni luce da quella che è una similitudine anche forzata, romanzata. Il libro non è così, assolutamente, io l'ho letto. E' stata fatta una forzatura in nome dell'audience”. (QUI IL RESTO DELL'INTERVISTA)

A commentare le polemiche sulla fiction di cui è attore protagonista anche Marco Giallini, che a Virgin Radio dice: “Fare una fiction dove di 100 poliziotti in caserma non fuma nessuno, mi sembrerebbe un po' assurdo. Mi spiace solo che di una serie che ritengo di un certo spessore, si parli solo di questo che fuma. Mi pare riduttivo, ma facciano quello che vogliono”.
autore / intelligo
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