Referendum, Berlusconi: "Con No sfratto a Renzi", ma torna ipotesi Nazareno

15 novembre 2016 ore 12:50, Americo Mascarucci
"E' ora che Renzi vada a casa". 
Lo ha detto Silvio Berlusconi a Radio Anch'io parlando del referendum.
Ristabilito dall'intervento al cuore dei mesi scorsi l'ex Cavaliere è deciso a tornare in campo e il primo banco di prova per lui sarà proprio il referendum del 4 dicembre.
"Renzi - prosegue Berlusconi parlando a Radio anch'io - vuole una legittimazione che non ha mai avuto ma è ora che vada a casa. E' triste dirlo, ma negli ultimi 5 anni abbiamo avuto 5 colpi di Stato, con governi mai legittimati dal voto popolare". 
Per Berlusconi la riforma costituzionale del Governo contiene molti rischi.
"Con una vittoria del sì chi vince diviene padrone del governo, padrone della Camera che fa le leggi, elegge il Capo dello Stato, della corte Costituzionale, insomma padrone dell'Italia e degli italiani, una minoranza ristretta del 15% avrebbe poteri senza controllo. C'è il rischio di deriva autoritaria che metterebbe a rischio la democrazia".

Referendum, Berlusconi: 'Con No sfratto a Renzi', ma torna ipotesi Nazareno
Berlusconi però guarda anche al futuro.
"Se vince il No non succede nulla come non è successo nulla con la Brexit e con Trump: sono quelli del 'sì' con le loro bugie che dicono che succederà qualcosa. Noi andremo avanti come adesso. Andate a votare, questo referendum è senza quorum e chi resta a casa fa un favore a Renzi e al Pd. Con un no deciso e responsabile decidiamo il futuro dell'Italia non sprechiamo l'occasione. La bocciatura di questa riforma consentirà di scrivere poi una riforma seria e condivisa di cui il Paese ha bisogno". 
Un nuovo Patto del Nazareno? Berlusconi sembra sperarci ed è anche per questo che sarebbe molto infastidito per la presenza del Governatore ligure Giovanni Toti sabato scorso a Firenze sul palco insieme a Matteo Salvini.
Il quale, come è noto, in caso di vittoria del No vede solo le elezioni anticipate.
Berlusconi ha incontrato Toti e secondo indiscrezioni gli avrebbe manifestato il malessere per la deriva filo-leghista dell'area forzista che a lui fa riferimento.
Il Cavaliere resta convinto che la maggioranza del Paese è moderata e non seguirà l'estremismo salviniano. Toti, dal canto suo, ha ribadito che l'unità del centrodestra è imprescindibile per battere la sinistra e Grillo. 
Berlusconi è d'accordo su questo punto pur ribadendo che gli azzurri sono il centro e non la destra.  
"Nessun inciucio con Renzi, tranquillo" avrebbe poi assicurato a Toti secondo quanto riferito da Il Giornale.
Dunque nessun nuovo patto del Nazareno? Peccato che dalle parti del Carroccio e in mezza Forza Italia in pochi ci credano.

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