Novità pensioni oggi: Ape, 13esima e esodati tra tagli e restrizioni

15 novembre 2016 ore 11:41, Luca Lippi
La discussione in seno alla legge di bilancio 2017 per quanto riguarda la riforma delle pensioni prosegue senza sosta e inevitabilmente, stretti nei limiti di guardia delle disponibilità liquide di bilancio, durante il percosrso si perde qualche ‘pezzetto’.
Per quanto riguarda le novità a oggi 15 novembre, dobbiamo prendere in esame l’Ape, le tredicesime e gli esodati.
Ape: per accedere all’anticipo pensionistico tramite  prestito bancario ponte a partire da maggio 2017 con un anticipo di un anno non si potrà chiedere un Ape superiore al 95% della pensione mensile certificata dall’Inps, il tetto scenderà al 90% con un’uscita anticipata di 2 anni e all’85% con un anticipo di 3 anni. 
Tredicesima: l’Ape volontaria sarà erogata per 12 mesi l’annoe non su 13 come avviene per la pensione.
In sostanza, secondo quanto spiegato dal team del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, la decisione di mettere un limite alla richiesta di prestito e di non prevedere la tredicesima è stata dovuta alla necessità di non far salire troppo la rata da pagare una volta in pensione: “Avremmo voluto tenere più basso il premio assicurativo, ma per farlo avremmo dovuto ridurre la durata del prestito, magari a 10 anni. E a questo punto sarebbe salita troppo la rata di restituzione”.
Nel frattempo, in Parlamento la Commissione Lavoro, presieduta dal Cesare Damiano, ha messo nero su bianco e approvato un emendamento alla manovra per far scendere da 36 a 35 anni la soglia di accesso all’Ape sociale per i lavoratori impiegati in attività gravose. In pratica si sta cercando di allargare il perimetro di riferimento della nuova flessibilità in uscita.. La stessa commissione, inoltre, sembra favorevole a un arricchimento dell’elenco dei lavori faticosi ai quali garantire l’Anticipo pensionistico a costo zero.

Novità pensioni oggi: Ape, 13esima e esodati tra tagli e restrizioni

Ovviamente bisognerà sentire il parere della Ragioneria dello Stato anche su questo punto, perché è inutile allargare la platea di individui che possono accedere all’anticipo pensionistico senza impegnarsi nei costi accessori se poi l’esecutivo ha sempre maggiore difficoltà a recuperare liquidità da destinare alle coperture.
Se è vero, come è vero, che i relatori della egge di Bilancio troveranno le risorse attraverso la spending Review, è altrettanto vero che l’Ue preferirebbe coperture certe e non incerte (è un principio di Ragioneria piuttosto elementare).
Altro aggiornamento che riguarda la riforma delle Pensioni è la questione esodati per i quali il discorso è lievemente più complesso.
Esodati e ottava salvaguardia: il testo della bozza prevede delle finestre ad esclusione mentre i lavoratori esodati chiedono di essere tutelati tutti soprattutto quelli messi in mobilità. Stesso discorso per i lavoratori a tempo determinato, per i quali i sindacati hanno chiesto di includere come intera platea all'interno della salvaguardia. 
Inoltre, vi è la questione dell'esclusione dei lavoratori agricoli e stagionali, definita negli scorsi giorni dalla Uil come "un'ingiusta discriminazione".

autore / Luca Lippi
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