E' Trump-fobia, ora anche Adinolfi-fobia: "Bloccato mio profilo Fb: pago il tiro al bersaglio contro di me"

15 novembre 2016 ore 13:38, intelligo
di Stefano Ursi

Il neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si troverà una volta insediatosi alla Casa Bianca, a dover fronteggiare le molte questioni aperte e, come evidente, dovrà tentare di dare seguito in maniera concreta alle promesse fatte in campagna elettorale. "Anche all'elettorato cattolico, che ha visto in lui un argine al relativismo e che ha spostato, di fatto, l'esito del voto", dice ad IntelligoNews il giornalista e scrittore Mario Adinolfi.

Trump ha confermato che nominerà i giudici anti-aborto alla Corte Suprema, come vede questa decisione?

“E' un passaggio che aveva annunciato in campagna elettorale, quello che probabilmente assieme ad altri ha spostato alcune parti di consenso; due giorni fa usciva una pagina su Repubblica, che ammetteva come il voto cattolico sia stato determinante, ma non sulla base di motivazioni etiche: io invece ritengo, al contrario, che esso sia stato determinante proprio perché sono state prese delle posizioni molto nette. Oltre al fatto che nell'ultimo dibattito televisivo la Clinton ha spinto molto sul crinale abortista, citando la famosa sentenza 'Roe contro Wade', tematiche che con ogni evidenza hanno convinto molti cattolici titubanti, che forse non sarebbero nemmeno andati a votare, a spostare il loro consenso su Trump. Questi elementi combinati, in un dibattito seguito da cento milioni di persone, hanno determinato la scelta definitiva di molti cattolici americani, che hanno spostato l'asse del voto”.

Trump ha però chiarito che, sussistendo una decisione della Corte Suprema, sui matrimoni gay non si torna indietro.

“Io lo dico da sempre e ne faccio un avvertimento per l'Italia: dove c'è la legge sui matrimoni gay è profondamente complicato, dal punto di vista normativo, tornare indietro. Dunque non mi stupisce l'affermazione di Trump”.

Ora dilaga una sorta di Trump-fobia, che poggia sul lanciare allarmi sui diritti negati. Ma ci sono anche altri diritti che vanno difesi, o no?

E' Trump-fobia, ora anche Adinolfi-fobia: 'Bloccato mio profilo Fb: pago il tiro al bersaglio contro di me'
Mario Adinolfi
“Trump ha vinto proponendo una piattaforma ben precisa e dunque su quella si muoverà. Quando leggo certe critiche, come ad esempio quella scatenata contro Bannon che viene descritto dai media in maniera terribile, ripongo le mie speranze sul fatto che Trump sia sufficientemente libero per prendere le sue scelte, e soprattutto per essere conseguente alla campagna elettorale con la quale ha convinto il popolo americano: se i cattolici, come è vero, sono stati determinanti per il suo successo, ora dovrà rispondere anche alle promesse fatte loro durante la campagna”.

Si è letto del gioco Witch and Bitch, in cui Lei ha denunciato un riferimento a se stesso: come lo commenta? E sul blocco del suo profilo Facebook?

“Ancora una volta vengono espressi degli elementi di violenza intollerabile, che a parti invertite avrebbero provocato la pubblica e generale indignazione: e se si fosse realizzato un gioco simile, contro gli Lgbt e con la figurina di Vladimir Luxuria? Probabilmente saremmo arrivati all'arresto, ma contro di noi tutto è concesso. E oltre il danno, adesso, la beffa: per rispondere alla sua domanda posso solo dire che mi è stato bloccato il profilo Facebook per un mese, solo perché avevo pubblicato le pagine dei giornali in cui veniva riportata questa faccenda del gioco. Il clima, questo va detto, è molto pesante ma nonostante questo il Popolo della Famiglia continua a crescere, assieme al sostegno popolare che, a questo punto, devo pensare, inizi a dare un po' fastidio. Evidentemente stiamo costruendo qualcosa che crea problemi a qualcuno ma, come dico sempre, le intimidazioni non ci fermeranno”.
autore / intelligo
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