Richetti (Pd): «Né berluschino né grillo parlante, Renzi è l’unico a proporre soluzioni»

15 ottobre 2013 ore 10:35, Francesca Siciliano
Richetti (Pd): «Né berluschino né grillo parlante, Renzi è l’unico a proporre soluzioni»
Matteo Richetti
è un renziano doc. che, intervistato da IntelligoNews, si scaglia contro le polemiche (e i polemici) che negli ultimi giorni hanno «forzatamente contrapposto» Matteo Renzi a Giorgio Napolitano sulla questione del sovraffollamento delle carceri: «Non c'è alcuno scontro tra Renzi e il Quirinale, anzi: Matteo è l'unico ad aver recepito il monito di Napolitano e ad aver proposto immediatamente una soluzione». Dov'è il problema dunque? «Sempre il solito: il pregiudizio nei confronti del sindaco di Firenze è talmente tanto tangibile che spesso precede addirittura la legittimità delle posizioni». Matteo Richetti, andiamo subito al sodo: Renzi vs Napolitano. È davvero così? «Non c'è alcuno scontro tra Renzi e il Quirinale. E comunque va ricordato anche che Matteo è il primo politico italiano ad aver recepito il messaggio del Presidente della Repubblica. Perché altri, al contrario, hanno preferito scatenare le polemiche. L'appello di Napolitano è molto chiaro: nel riferire al Parlamento la situazione delle carceri italiane (situazione insostenibile e giunta oltre il limite del rispetto dei diritti umani) ha chiesto alle forze politiche di indicare alcune soluzioni. Renzi, proprio nel recepire il monito del Capo dello Stato, ha proposto alcune vie da percorrere; lui non crede sia corretto procedere direttamente con l'indulto generalizzato o con l'amnistia: a suo avviso bisognerebbe utilizzare altri strumenti, come le pene alternative, chiudendo i rubinetti della carcerazione preventiva». Lei è d'accordo su tutta la linea? «Non solo sono d'accordo ma le dirò di più: da parlamentare del Pd mi permetto di aggiungere che se il Senato approvasse il provvedimento - già passato alla Camera - che prevede per i reati inferiori a 6 anni la possibilità di chiedere e di vedersi riconosciuti i domiciliari, sarebbe ottimo. E con questo non credo di essere andato contro le parole del Presidente della Repubblica». Vari esponenti del suo partito stanno accusando Renzi di assecondare troppo le pulsioni “di pancia” dell'opinione pubblica. Questo cosa vuol dire, è iniziata la campagna congressuale? «Gli istinti contro Renzi non sono iniziati oggi, è da un po' che vanno avanti... Gli hanno dato del berluschino di sinistra o del Grillo parlante. La realtà dei fatti è che nessuno può ignorare questa situazione e che Matteo è l'unico ad aver proposto una soluzione. Tutti gli altri, quelli che sostengono che stia solleticando la pancia degli elettori, perché non propongono nulla?». Alessandra Moretti dalle pagine di IntelligoNews ha sostenuto che “prima di affrontare il tema dell’indulto e dell’amnistia bisognerebbe cercare di depenalizzare alcuni reati”, una proposta apparentemente in linea con le vostre. Dunque, dove risiede lo scontro interno al Pd su questo tema? (sospira) «Non solo, aggiungerei pure che ciò che ha detto Renzi non sembra essere distante dalle parole di Epifani. Questo dimostra, appunto, il pregiudizio che c'è nei confronti di Matteo: pur dicendo cose di buon senso viene tacciato di demagogia». Quindi? «È evidente che c'è un elemento di pregiudizio nei confronti di Matteo che precede la legittimità delle posizioni. Matteo ha interpretato la volontà degli elettori e il messaggio di Napolitano; altri esponenti del Pd, mi vien da pensare, non sembrano essere particolarmente interessati alla propria base». Con queste premesse, qualora Renzi dovesse diventare Segretario del partito, come troverete l'unità di intenti, abolirete le correnti, troverete l'unità...? «In primis credo che la vittoria di Renzi non sia così scontata come si crede. L'unità, tuttavia, immagino si trovi solo se la si smette di pensare che dietro ogni affermazione vi sia un'opinione diversa, ipocrita o opportunista. Non voglio pensare che il gruppo dirigente del Pd misuri Renzi solo sulla base delle dichiarazioni che pensa possano danneggiarli personalmente. E comunque vorrei aggiungere una cosa: Matteo ha un ottimo rapporto, costruttivo e positivo, con tutti gli altri candidati. Sono le “tifoserie” attorno che spesso inquinano il confronto».  
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]