Francia, arrivano i "Bebè in rivolta" contro i tagli di Hollande

15 ottobre 2014 ore 14:11, Adriano Scianca
Francia, arrivano i 'Bebè in rivolta' contro i tagli di Hollande
Ci avevano abituato alle sentinelle in piedi, agli “Homnen” in risposta alle Femen, ai cortei infiniti della Manif pour tous. Ora la fantasia dei francesi che contestano Hollande ha partorito un altro movimento: i “Bebè in rivolta”. Un movimento nuovo, nato da 15 giorni, ma già ricevuto dalla commissione degli Affari sociali dell'Assemblée nationale. Tutto nasce da una pagina facebook creata da una giovane mamma, Linda Fédèle, esasperata dall'annuncio della riduzione di sei mesi del congedo parentale per le mamme, previsto in una delle leggi del governo relative alla famiglia. In breve, la sua petizione contro la riforma ha raccolto 12mila firme. Un questionario diffuso tra 4275 membri dei “Bebè in rivolta” dà uno spaccato degli aderenti al gruppo: le donne rappresentano l'89%, il 69% è impiegato, il 60% ha una paga inferiore al salario orario minimo francese. “La riduzione del congedo parentale non è una questione ideologica, è prima di tutto una questione economica. Raggruppiamo persone che stanno per confrontarsi direttamente con con problemi economici”, spiega Marie-Laure des Brosses, presidentessa del Mouvement mondial des mères France, “alleato” ai “Bebè in rivolta”. Il Mouvement Mondial des Mères France, infatti, insieme a Familles de France e alla Union des Familles en Europe, ha creato il collettivo “Les Bébés Révoltés et leurs Familles”. Vedremo se adesso la mano pesante mostrata dal governo nella prima fase della Manif pour tous verrà replicata anche contro le mamme che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese.
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