Il 15 ottobre si accendono i termosifoni: ecco come risparmiare

15 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Siete tra i milioni di italiani che non vogliono morire di freddo, ma neanche provare un brivido lungo la schiena nel momento in cui, magari proprio durante le feste natalizie, arriveranno le prime bollette legate al riscaldamento della vostra casa? 

Il 15 ottobre si accendono i termosifoni: ecco come risparmiare
Non avevamo dubbi. Da oggi, giovedì 15 ottobre, vengono accesi i riscaldamenti in 4.300 comuni italiani. Si tratta di quelli in zona climatica “E” che comprendono grandi città come Milano, Torino, Bologna e Venezia. 
Per aiutare i consumatori a evitare sprechi e conti salati nella bolletta, gli esperti del ministero dello Sviluppo economico e dell’Enea hanno studiato un vademecum con le 10 regole-base per un riscaldamento più conveniente.

Andiamo dunque a vederle, punto per punto. 

Fare la manutenzione degli impianti, sia per sicurezza che per evitare sanzioni è sicuramente il primo passo necessario. Un impianto ben regolato e ben manutenuto consuma e inquina meno. Inoltre, particolare non da poco, le multe per chi non effettua la manutenzione sono davvero salate.

Secondo, importantissimo punto è quello relativo alla temperatura. Se è vero che la normativa consente una temperatura compresa tra i 20 e i 22 gradi, c'è da dire che anche uno, due gradi in meno sono sufficienti. E, occhio alle tasche, ogni grado abbassato riduce di circa il 7% il consumo di combustibile. Dunque chi riscalda a 22 invece che a 19 gradi consuma più o meno un quinto di più. 

Attenzione poi alle ore di accensione, che nei suddetti comuni hanno un massimo di 14 ore giornaliere. Il tempo limite cambia a seconda delle sei zone climatiche in cui è suddiviso lo Stivale. 

Altro consiglio che arriva dagli esperti riguarda i cronotermostati che, aprendo o chiudendo la circolazione di acqua calda nel termosifone, consentono di mantenere costante la temperature impostata. Un aiuto preziosissimo per il risparmio. 

Nella stessa ottica si pongono i pannelli riflettenti tra muro e termosifone, ideali per ridurre in questo modo le inutili dispersioni di calore. 

Venendo alla notte, ecco il sesto punto/consiglio: schermare le finestre.

Attenzione quindi all'isolamento termico: se la costruzione è stata fatta prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici. Con nuovi modelli che disperdono meno calore, si riducono i consumi di energia fino al 20% e si può usufruire dei cosiddetti ecobonus, la detrazione fiscale del 65%. 

Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a biomasse, le pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata da impianto fotovoltaico. 

Ci sono, infine, due punti facilmente intuibili, ma che necessitano anch'essi di una certa attenzione. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni, così come mettere tende o mobili davanti, è sinonimo di sprechi. 

Occhio poi a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti. Farlo per ore porterà inevitabilmente il calore a disperdersi. 
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