Sesso neutro? E' una contraddizione.Da Facebook alla carta d'identità: vince l'indistinto

15 ottobre 2015, Marta Moriconi
Sesso neutro? E' una contraddizione.Da Facebook alla carta d'identità: vince l'indistinto
Il mondo va verso l'indistinto. Basta un excursus per capirlo. 

In India già c'era stato il via libera al terzo genere: il transgender, Lì si chiamano kinnars o hijras, e a loro è attribuito lo status giuridico di un terzo genere.Così ha deciso la Corte Suprema indiana.  Dopo il pronunciamento c'erano state le polemiche, ma la Corte ormai aveva dato direttive ai governi statali e a quello federale di concedere la carta di identità elettorale, passaporto e patente di guida, oltre che di offrire gli stessi benefici di cui godono le altre comunità discriminate.

Poi è noto che il Rapporto di Amnesty International aveva preso in esame proprio questa situazione in sette paesi europei: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Norvegia e Irlanda. Anche l'Italia ovviamente. Da qui la svolta, guarda caso. Via le "verifiche" prima di poter cambiare i propri documenti, non è più obbligatorio sottoporsi a intervento chirurgico per le persone trans che desiderano cambiare il genere sulla carta d’identità. Così alla fine ha stabilito la prima sezione della Corte di Cassazione (sentenza n. 15138/2015), chiamata dall’avvocata di Treviso Alessandra Gracis e da Francesco Bilotta di Rete Lenford - Avvocatura per i diritti LGBTI a decidere su un ricorso presentato per conto di una persona trans di 45 anni.

Ora il salto di qualità. Esiste il terzo genere o non serve operarsi per cambiare sesso? Oltre il desiderio c'è di più. Si aggiunge il sesso neutro. 

"E' una prima in Francia e forse anche in Europa": ha sentenziato (è proprio il caso di dirlo) il tribunale di Tours che ha riconosciuto il diritto di un individuo intersessuale a scrivere "sesso neutro" nel suo stato civile. Cosa significa in pratica? Chi ha cromosomi sessuali o caratteri sessuali secondari non definibili come esclusivamente maschili o femminili può definirsi "neutro" appunto. Ma se di sesso si parla, come si fa a parlare di neutralità? Nel bene o nel male ha un'identità anche quando complicata ed eccezionale come nel caso che stiamo per raccontare. 

La persona di cui si parla ha 64 anni, ha avuto il tempo di sposarsi e anche di avere un figlio adottivo. Alla nascita presentava un "micro-pene" (così viene chiamato da Repubblica) e appariva chiaramente senza testicoli. Non si sentiva donna ("bastava guardarmi allo specchio per capirlo"), e non poteva sentirsi uomo completamente. Alla fine ha preferito non scegliere con tanto di lascia passare giuridico. 

E' chiaro che ci si interroga su realtà eccezionali, ma è altrettanto chiaro che servono da volano verso l'indistinto. Basta guardare come viene indicato il genere su Facebook. Anche in Italia la piattaforma social permette di identificarti come meglio credi. Sei cisgender? Genderfluido? O pangender? Serve una guida per orientarsi tra le definizioni. E ora le carta d'identità si ispirano. 
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