Caso Ncd, Gasparri (Fi): “Conoscevo il disagio di Quagliariello. Ora percorso comune"

15 ottobre 2015, intelligo
Caso Ncd, Gasparri (Fi): “Conoscevo il disagio di Quagliariello. Ora percorso comune'
Primo indizio: “Dobbiamo unire le teste, non distribuire le tessere”. Secondo indizio: “Quagliariello ha fatto una scelta controcorrente mentre tutti salgono sul carro di Renzi”. Terzo indizio: “Più che un ritorno a Fi che mi pare improbabile, dobbiamo guardare alla costruzione di un percorso nel centrodestra”. Se tre indizi fanno una prova, i tre elementi che Maurizio Gasparri, senatore forzista e vicepresidente di Palazzo Madama, declina nella conversazione con Intelligonews, segnalano una novità: l’addio di Quagliariello al timone di Ncd non è un tema sul quale rovesciare il classico “te l’avevo detto” con il carico di accuse che solitamente seguono. Gasparri fa un ragionamento diverso, con le porte che restano aperte al confronto sui contenuti (vedi temi etici). Non così su Alfano che “preferisce l’arroganza all’autocritica”.

Come commenta la decisione di Quagliariello?

«Piuttosto che un nuovo centrodestra che finisce nel centrosinistra, Quagliariello si orienta a un coerente centrodestra. Bisogna riannodare i fili della memoria ma guardando al futuro. Ncd non era centrodestra e forse neanche tanto nuovo; Quagliariello con ragioni di contenuto ha fatto una scelta che non lo spinge sul carro del vincitore – quello di Renzi – sul quale saltano tutti con un affollamento incredibile. No, Quagliariello fa una scelta controcorrente e anche per questo va rispettato e ascoltato».

Lei che lo conosce bene se l’aspettava o no?

«Sono amico di Quagliariello e con lui ho vissuto politicamente e intensamente cinque anni al Senato; quindi diciamo che ho avuto occasione di sentirne i pensieri, gli umori e in qualche modo conoscevo il suo travaglio. Non conoscevo la decisione che ha assunto ma era palese che vi fosse un disagio sui contenuti che peraltro Quagliariello non ha mai nascosto, anzi ha sempre manifestato in vari interventi ad esempio sulla riforma costituzionale che pure ha votato o sui temi etici sui quali ha sempre dato un contributo di chiarezza e coerenza»

Ci sono i margini per un riavvicinamento a Fi? E se ci fossero voi gli aprireste le vostre porte come di recente avete fatto con l’ex Ncd Nunzia De Girolamo?

«Credo che in questo caso il problema è più politico e per questo è necessario trovare un veicolo che consenta un percorso nel centrodestra dove Quagliariello resta consapevolmente. Quindi, più che un ritorno a Fi che mi pare improbabile, dobbiamo guardare alla costruzione di un percorso, poi ‘l’intendenza seguirà’ come diceva De Gualle. E siccome Quagliariello è uno studioso di De Gualle sono certo che comprenderà anche, per così dire, gli aspetti burocratici»

Tuttavia nell’intervista al Corsera, Quagliariello fa intravedere una possibile intesa con Tosi e Fitto che sono molto distanti da Fi. Cosa risponde?

«E’ bene ricordare che Tosi in un’intervista ha detto che vuole andare con Renzi mentre Quagliariello se ne allontana; Fitto si è allontanato da noi per essere più contro Renzi di noi. Alla fine credo che ognuno dovrà fare le sue riflessioni - noi faremo le nostre -  ma alcuni devono capire che con una serie di piccoli veicoli hanno fatto un tratto di strada breve, mentre qui bisogna attrezzarci ad un cammino lungo e impegnativo. Non solo, ma alcuni hanno fatto scelte in contrasto tra di loro e credo abbiamo bisogno di chiarirsi le idee»

Come giudica il prego si accomodi di Alfano a Quagliariello che invece lo sollecita a uscire dal governo?

«Alfano preferisce l’arroganza all’autocritica».

Significa che ha fondato un partito già morto?

«Un partito che si chiama Nuovo Centrodestra e si butta a sinistra, come diceva Totò, si sfascia su temi di sostanza, di contenuto. Da noi ci sono state alcune scelte finalizzate al galleggiamento; se ne sono andati alcuni per opportunismo politico, come nel caso del neo-gruppo che si è costituito di recente. In Ncd si sfasciano per ragioni politiche e Alfano che voleva fare il Nuovo Centrodestra è finito alla testa di un piccolissimo partito che va a sinistra».

Ricapitolando: le porte di Fi sono aperte per Quagliariello e per chi da Ncd vorrà seguirlo o no?

«L’area di centrodestra si deve aprire al confronto sui contenuti: dobbiamo unire le teste, non distribuire le tessere»

autore / intelligo
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