Vola a luglio la produzione industriale, ma il motore è solo l'auto

15 settembre 2015, Luca Lippi
Vola a luglio la produzione industriale, ma il motore è solo l'auto
La produzione industriale è cresciuta in Italia a luglio dell'1,1%. Si è trattato della più forte crescita dal giugno del 2014. Gli economisti avevano previsto una crescita dello 0,9%.

In realtà a giugno scorso (2014) la crescita era stata del +1,8%, quindi una flessione nell’incedere da un anno all’altro c’è stata, poi ognuno legge i dati come crede!

A maggio l'indice dell'Istat ha registrato variazioni positive in tutti i raggruppamenti. Sono aumentati, infatti, l'energia (+7,1%), i beni di consumo (+1,0%), i beni intermedi (+0,6%) e i beni strumentali (+0,3%).

Nella media del trimestre maggio-luglio 2015 la produzione è aumentata dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.

Per gli effetti di calendario, nel mese di luglio la produzione industriale è aumentata in termini tendenziali del 2,7%. Nella media dei primi sette mesi dell'anno è, invece, cresciuta dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 

Su base annua la produzione industriale italiana è cresciuta a luglio del 2,7%. In termini tendenziali gli indici hanno registrato un forte aumento nel comparto dell'energia (+10,7%) dovuto principalmente a fattori climatici; sono aumentati anche i beni strumentali (+5,3%) e i beni di consumo (+1,8%) mentre i beni intermedi hanno segnato l'unica variazione negativa (-1,3%).

Poi a leggere bene i dati, insieme a Unimpresa si scopre che "la crescita della produzione industriale registrata a luglio è drogata da un aumento, probabilmente non ripetibile nel medio-lungo periodo, del settore auto. Da luglio 2014 a luglio 2015, l’automotive è salito addirittura di oltre il 20% spingendo la produzione industriale complessiva al 2,7%. Senza questo boom della fabbricazione di mezzi di trasporto, legato all’incremento delle immatricolazioni di nuovi veicoli degli ultimissimi mesi, arrivato dopo un lungo periodo di stop negli acquisti da parte di cittadini e imprese, la produzione industriale sarebbe rimasta a livelli decisamente più bassi".

Ovviamente l’aumento del consumo energetico delle famiglie e delle imprese è strettamente collegato anche alla lunga e calda stagione estiva, quindi i numeri sono da prendere con molta cautela. Incide anche l’aspettativa da parte di molti riguardo i rimborsi sulle pensioni per effetto della sentenza della Consulta, non ultimo i pochi spiccioli di rimborsi su 730. Quindi la tendenza dovrebbe continuare leggermente ma da qui a gridare al miracolo sembrerebbe esagerato.

Rimane la spada di Damocle della deflazione globale, lo stimolo dell’offerta denota un rallentamento forte delle esportazioni e i vari Qe nel mondo sono solamente dei colpi sparati con bazooka caricati ad acqua.

La strada da fare per uscire dalla crisi è ancora lunga, troppo lunga, e i fattori che la provocano sono molto più importanti delle questioni interne. La fiducia a volte è insufficiente anche sulla buona volontà, importante è non mentire!  

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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