Italia schiera medici e infermieri in Libia: missione umanitaria (ma con parà)

15 settembre 2016 ore 8:48, Americo Mascarucci
L’Italia realizzerà un ospedale da campo a Misurata, per curare i feriti dell’esercito del governo ufficiale di Tripoli ma lo farà inviando anche un contingente di 200 uomini della Brigata paracadutisti Folgore, a protezione e supporto della struttura sanitaria, oltre a 100 medici e infermieri. 
Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni e la sua collega della Difesa Roberta Pinotti hanno annunciato, ieri, dinanzi alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato, l’operazione Ippocrate in Libia, dal nome del padre della medicina.
Una missione a carattere umanitario, dunque, e non militare, come ha voluto ribadire Gentiloni: 
"L’Italia non stia inviando in Libia boots on the ground, ovvero forze armate da impegnare in una campagna militare, semmai meds on the ground".
L’ospedale, che sarà operativo a breve, avrà all’inizio una capacità di 12 posti letto; garantirà il triage, il primo soccorso, visite ambulatoriali, analisi, trasfusioni ed evacuazione medica in caso di urgenza. 
Il team chirurgico sarà a supporto con sei unità che si affiancheranno ai medici libici. Quando la struttura andrà a regime, entro tre settimane, potrà ospitare fino a 50 pazienti e opererà in sinergia con l’ospedale civile di Misurata. 
Italia schiera medici e infermieri in Libia: missione umanitaria (ma con parà)
La ministra Pinotti ha ricordato che la richiesta di una struttura ospedaliera per curare i feriti è stata formalizzata dal premier libico Serraj con una lettera al premier Renzi l'8 agosto. 

"La missione - ha proseguito la ministra - è stata chiamata 'Ippocrate' per le sue evidenti finalità umanitarie. Non è un'operazione militare travestita da umanitaria. Anche ad Amatrice i nostri militari sono andati a fare una missione umanitaria, non un'operazione militare. Così in Libia non andremo a fare altre cose. L'ospedale da campo, in grado di andare a regime nel giro di tre settimane e garantirà il triage, il primo soccorso, visite ambulatoriali, analisi, trasfusioni ed evacuazione medica in caso di urgenza.  A regime opererà in sinergia con l'ospedale civile di Misurata, con la possibilità di mandare pazienti in Italia che ne avessero bisogno. Pur riconoscendo una situazione frastagliata vediamo che sia sul tema addestramento sia sull'interlocuzione con i libici, sulla lotta al terrorismo e i bisogni umanitari ci sono passi concreti che valutiamo molto positivi" ha concluso Pinotti.

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