Ford sfida Bmw sulla guida autonoma, ceo Fields: “Guida autonoma per tutti”

15 settembre 2016 ore 13:02, Luca Lippi
L´auto a guida autonoma di Ford arriverà nel 2021. Lo ha già annunciato ufficialmente lo stesso gruppo automobilistico Usa dal mese scorso (16 agosto) e lancia ufficialmente la sfida a Bmw che a luglio ha comunicato di voler lanciare nello stesso anno la sua vettura "senza guidatore", realizzata in partnership con Intel e Mobileye, aggiungendo di puntare a diventare "il numero uno della guida autonoma".
Quindi è sfida a elevata caratura tecnologica fra due colossi su sponde opposte. 
In ogni caso, prima la Ford senza volante destinata alle flotte robotizzate (car sharing, ridesharing, taxi), poi dal 2025 i primi modelli per la clientela privata.
Anche Ford (come Bmw) ha stretto le sue alleanze strategiche per arrivare prima e soprattutto da leader sul mercato, un´importante alleanza per il suo progetto, quella con Baidu, il motore di ricerca cinese con cui investe 150 milioni di dollari nella società californiana Velodyne, specializzata nella produzione di sensori laser Lidar. 
Quest´ultima potrà così cercare di abbassare i costi dei sensori, che al momento rappresentano uno degli ostacoli alla produzione di massa di veicoli senza conducente. 
Non solo: un accordo di licenza esclusiva è stato siglato con Nirenberg Neuroscience, azienda fondata dal neuroscienziato Sheila Nirenberg con l´obiettivo di riprodurre su macchina il modo in cui i nostri occhi trasmettono segnali al cervello. In questo modo le vetture "self-driving" di Ford potranno "vedere" la strada.

Ford sfida Bmw sulla guida autonoma, ceo Fields: “Guida autonoma per tutti”

Inoltre Ford ha acquisito l´israeliana Saips, specializzata in intelligenza artificiale, allo scopo di dotare le sue auto autonome di sistemi in grado di imparare e adattarsi all´ambiente in cui circolano. 
Sempre in vista dello sviluppo di veicoli autonomi, il colosso automobilistico ha investito in Civil Maps, società che realizza mappe in 3D. E ancora, il gruppo ha anche annunciato investimenti e collaborazioni con quattro start-up, il raddoppio dei propri dipendenti nella Silicon Valley e un consistente ampliamento del suo campus a Palo Alto.
Il ceo dell'Ovale blu, Mark Fields è intervenuto lunedì nel quartier generale di Dearborn: "Stiamo lavorando per far sì che la guida autonoma raggiunga milioni di persone e non solo chi può permettersi un'auto di lusso", ha spiegato il top manager citato da Bloomberg. Il debutto nel mercato di massa è previsto per "la metà del secondo decennio", una fase storica che secondo Fields sarà profondamente "segnata" dall'avvento della mobilità robotizzata. 
Ford ha ipotizzato che entro il 2030 le auto a guida autonoma conteranno per il 20% delle vendite americane e per il 10% delle percorrenze del Paese. 

autore / Luca Lippi
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