Apocalisse clima: agosto 2016 più caldo e una vignetta fotografa l’escalation

15 settembre 2016 ore 17:04, intelligo
di Luciana Palmacci

Le ultime misurazioni effettuate dalla Nasa confermano le tendenze degli ultimi mesi: anche agosto 2016 batte tutti i record. Gli scienziati del Goddard institute for space studies (Giss) di New York hanno reso note le ultime analisi delle temperature medie globali registrate per il mese di agosto e confermano la tendenza: agosto è stato il mese più caldo degli ultimi 136 anni, cioè da quando si effettuano misurazioni strumentali. E' partito già con una media più elevata del solito, per staccarsi completamente dal resto delle curve, andando oltre i 2 gradi centigradi in più. È da 11 mesi che si registrano temperature più alte, dallo scorso ottobre 2015, infatti, i dati raccolti da 6.300 stazioni meteorologiche sia a terra che sulla superficie degli oceani, oltre che ai dati raccolti in Antartide, confermano l’anomalia. 
Non solo la Nasa, ma anche gli scienziati della Noaa, il Met Office britannico e l’Agenzia meteorologica giapponese concordano sul fatto che gli ultimi anni, in particolare il triennio 14-15-16 siano i più caldi mai registrati

Apocalisse clima: agosto 2016 più caldo e una vignetta fotografa l’escalation

Le temperature del pianeta stanno aumentando, inesorabilmente, e i dati fanno preoccupare gli esperti. Sono anni, purtroppo, che l’effetto del surriscaldamento e dei cambiamenti climatici in atto avviene in ogni angolo del globo. Dai ghiacci dell’Artico che si sciolgono fino ai mari in sofferenza per via dell’improvviso riscaldamento delle acque che sta definendo nuovi confini per la fauna marina, decimando coralli e intaccando l’intera catena alimentare costretta a fare i conti con dei cambiamenti così drammatici e repentini. 
Facendo un breve confronto dei dati forniti dalla stessa Nasa vediamo che è 1,38 gradi centigradi il picco raggiunto dalla media globale rispetto ai livelli sperimentati nel diciannovesimo secolo. Un dato che, già da solo, preoccupa se si pensa al limite di 1,5 gradi indicato alla Cop 21 di Parigi, limite oltre il quale, era stato precisato, si sarebbero potuti registrare effetti devastanti sulla Terra. Le previsioni per il futuro non sono rosee, almeno stando a quello che ogni giorno si registra in giro per il mondo e Gavin Schmidt, capo dei climatologi della Nasa, avverte che “mantenere l’aumento della temperatura entro un grado e mezzo richiede significativi e consistenti tagli di emissioni di CO2. Non stiamo riducendo le emissioni di gas a effetto serra nemmeno per rimanere entro i 2 gradi che sono stati indicati come limite massimo”. Se non ci sarà una brusca inversione di marcia quindi, da parte di tutti i Paesi, i prossimi decenni si annunciano drammatici e con cambiamenti epocali cui sarà difficile, se non impossibile, fare fronte. 

Scenari da incubo raffigurate in un grafico che sta facendo il giro del web: creato da Randall Munroe ha l'intento di far riflettere gli "scettici", cioè coloro che non sono convinti dell'urgenza del problema del riscaldamento globale, il tutto con un deciso tocco di ironia. Si vede infatti l'evoluzione cronologica della temperatura media della Terra negli ultimi 20mila anni, con figure stilizzate e battute che rappresentano la situazione secolo dopo secolo. "Le tendenze a lungo termine sono le più importanti per comprendere i cambiamenti in atto che stanno interessando il pianeta" continua Schmidt, e sono proprio queste le vediamo rappresentate graficamente da Munroe. 

QUI la vignetta 

In fondo allo schema i possibili scenari: nella migliore delle ipotesi, cioè con "azioni immediate e significative contro le emissioni", nel 2100 la temperatura aumenterà di un "solo" grado centigrado. Lo scenario "ottimistico" invece prevede un aumento di due gradi, mentre se si manterrà l'andamento attuale il termometro globale raggiungerà i 4 gradi centigradi.
autore / intelligo
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