Piacenza, sindacati compatti: "E' allarme". Poi avvertono: "Tempo sta per scadere"

15 settembre 2016 ore 15:50, intelligo
I sindacati non ci stanno. Si parla dell'operaio egiziano di 53 anni travolto e ucciso nella notte a Piacenza da un camion del corriere espresso Gls. Pare che l'uomo partecipasse ad una protesta all'esterno di un magazzino dell'azienda, anche se da parte del capo della procura di Piacenza Salvatore Cappelleri l'operaio non era a un picchetto. 
"E' stato un triste risveglio per tutti noi questa mattina nell'apprendere la notizia dell'operaio ucciso a Piacenza durante uno sciopero nella filiale di Montale della nota società Gls"per la Filt-Cgil di Milano che esprime "tutta la solidarietà e vicinanza alla famiglia di Abdesselem El Danaf nella convinzione che la sua voce farà eco a tutti i lavoratori che chiedono regole, rispetto e salari dignitosi".
del lavoro: "L'assassinio di Abd Elsalam frutto dello smantellamento dei diritti dei lavoratori"
Duro anche il commento di Pierpaolo Leonardi, segretario nazionale Usb, il sindacato autonomo che da sempre si batte contro la riforma del mercato del lavoro.
"A Piacenza abbiamo assistito ad un assassinio che è frutto dello smantellamento dei diritti dei lavoratori portato avanti dal Jobs Act". 

Tornando alla Filt-Cgil di Milano, questo episodio "rappresenta l'ennesimo campanello di allarme, indicatore di un settore, quello della logistica e dell'autotrasporto, allo sbando. Un settore composto da enormi interessi economici e da grosse aziende che nascondono dietro i loro noti marchi una galassia di finte cooperative, appalti e sub appalti. Una filiera interminabile all'interno della quale lo sfruttamento dei lavoratori, gli insostenibili ritmi di lavoro, i contratti pirata e il precariato la fanno da padroni". "Migliaia di metri quadrati di capannoni e magazzini - si legge ancora nella nota- centinaia di camion e furgoni dentro i quali le logiche di profitto e le 'regole del mercato' schiacciano i lavoratori, privandoli della dignità e tramutandoli in numeri o peggio in oggetti da spremere e da gettare quando non sono più 'produttivi'".
E c' è un ultimatum: "Il tempo sta per scadere, il mondo della logistica e del trasporto delle merci si sta sempre più tramutando in una polveriera pronta ad esplodere". E' necessario "un deciso intervento e presa di coscienza da parte di tutti i soggetti Istituzionali che possono contribuire a rendere obbligatorio ed esigibile un sistema di regole chiare, partendo dal rispetto del contratto nazionale di lavoro e delle leggi in materia di orari di lavoro e salute e sicurezza che vengono puntualmente violate e aggirate, senza che ci sia più bisogno di dover ricorrere a forme di lotta che mettono a rischio l'incolumità stessa di chi lavora. E' allarmante che nel nostro Paese le politiche del lavoro siano sempre più orientate verso la flessibilità e il precariato, denotando un totale scollamento dalla realtà lavorativa e dalle centinaia di migliaia di lavoratori ''nascosti'' nelle catene di appalti della logistica, del facchinaggio, della grande distribuzione organizzata, delle pulizie civili e industriali".
Poi c'è la Uiltrasporti che si unisce al cordoglio della famiglia, dei compagni di lavoro e del Paese tutto.
In nome dei più deboli, Uiltrasporti conferma "il proprio impegno a lottare per l’affermazione di tutti i diritti e tutele che qualificano il lavoro e la dignità dei lavoratori; sui quali le aziende in primis, così come lo Stato, devono investire, in attuazione di quello sviluppo sociale senza il quale non vi può essere sviluppo economico. La strada è ancora lunga, ma per questo lotteremo".

Gli fanno eco il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, e il segretario generale della Fit Cisl, Nico Piras: "E' un fatto molto grave che indigna tutto il sindacato ed il mondo del lavoro". 
Ancora più secca la Fiom: "E' un episodio umanamente terribile e sindacalmente gravissimo: la vittima è stata schiacciata dall'autista di un camion che secondo alcuni testimoni sarebbe stato incitato da rappresentanti dell'azienda a forzare il picchetto che aveva bloccato i cancelli". 
Ma non si ferma alla solidarietà ed evidenzia il peggioramento delle "condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori con un sistema di appalti, sub-appalti e false cooperative che determina condizioni di sotto-salario e di lavoro precario privo di tutele". 
autore / intelligo
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