Scoppia la "coppia dell'acido". Levato: "Togliete patria potestà ad Alex""

15 settembre 2016 ore 18:20, Americo Mascarucci
Martina Levato, attraverso il suo legale Laura Cossar, ha chiesto la "decadenza" della patria potestà di Alexander Boettcher. 
La richiesta si inserisce nell'ambito del procedimento di adottabilità del figlio della donna, nato più di un anno fa. 
I due sono fra i principali protagonisti della cosiddetta "banda dell'acido" e sono stati condannati complessivamente a 37 anni di carcere lui e 28 lei, per una serie di aggressioni compiute a Milano tra il novembre e il dicembre 2014. 
Il verdetto del Tribunale dei Minori di Milano è atteso nelle prossime settimane e proprio oggi il pm Annamaria Fiorillo e gli avvocati delle parti hanno depositato le loro relazioni con le richieste ai giudici. 
"Sono disposta a tutto pur di stare con mio figlio - aveva detto ai giudici Martina -. Sono pronta anche a trasferirmi all'Icam (l'Istituto di Custodia attenuata per le madri detenute, ndr) o al carcere di un'altra citta'".
Alex, invece, ha chiesto che il figlio non stia con Martina all'Icam, "perché lo voglio libero e non in un posto che somiglia a un carcere e voglio che mio figlio stia con mia madre". 
Secondo l'avvocato Laura Cossar, legale della ragazza, i provvedimenti presi finora da pm e giudici sul caso del figlio della Levato sarebbero indicativi di un "piano preordinato" per toglierle il figlio. Un piano che sarebbe stato attuato denuncia l'avvocato "calpestando i suoi diritti di madre e detenuta". 

Scoppia la 'coppia dell'acido'. Levato: 'Togliete patria potestà ad Alex''
Nella memoria, il legale della giovane spiega, in merito all’affido, che per legge un minore ha diritto a rimanere nella sua famiglia e che per questo lo Stato deve fornire sempre un aiuto affinché ciò si concretizzi. In questo caso, l’aiuto a una madre detenuta prevede che la donna possa andare con il figlio all’Icam. 
In alternativa, la difesa di Levato chiede che si proceda ad un affido eterofamiliare: ossia il piccolo venga affidato temporaneamente ad un’altra famiglia, possa vedere ogni tanto la madre in carcere e poi tornare a vivere con lei in futuro.  
Ma per i periti del Tribunale la donna sarebbe priva di capacità genitoriale. Lo si legge nella memoria conclusiva di 40 pagine depositata al Tribunale per i minorenni di Milano, che dovrà decidere se dichiarare o meno adottabile il piccolo. 
La Procura insisterà per l'adottabilità presso un'altra famiglia del bambino della coppia. 
Nella relazione, tra l'altro, il legale mette in evidenza come i periti nominati dal Tribunale,che hanno accertato la "incapacità genitoriale" della giovane e anche dell'ex amante Alexander Boettcher, avrebbero agito come "giustizieri sociali" senza fornire, però, i "pareri giuridici" che erano stati loro richiesti. 
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