Alemanno "perdente", i forzisti dentro il Pdl guardano a Marchini. E’ la legge delle “sponde”

16 aprile 2013 ore 12:17, intelligo

Alemanno 'perdente', i forzisti dentro il Pdl guardano a Marchini. E’ la legge delle “sponde”
Non solo dentro il Pdl sta crescendo la componente che vorrebbe convincere Silvio a tornare al vecchio, fortunato nome ‘Forza Italia’; ma addirittura vorrebbe dettare i giochi per le prossime elezioni, ridiscutere alleanze e appoggi, sia nazionali, sia locali.

A cominciare da Roma, al centro di nuovi scenari considerati un modello esportabile per la nuova imminente, ineluttabile legislatura. Per gli ex forzisti (succursale europea) Alemanno sarebbe spacciato, molto meglio, quindi, assicurarsi una sponda futura, capace di interloquire con Ignazio Marino, dato per prossimo  certo sindaco della Capitale. Ed ecco che allora dal cilindro forzista-pidiellino è uscito il nome di Alfio Marchini, il terzista “senza casa”, che potrebbe essere un’utile sponda per rapporti trasversali tra Pdl e il nuovo Campidoglio. Roma, in fondo, merita una messa, bipartisan. Forzisti in crescita e non solo: la sterzata stile ’94-95, metterebbe in crisi lo schema a cui stanno lavorando le corrazzate laziali che mirano al ticket Alemanno-Ciocchetti (asse Pdl-Udc, già oggetto di divisioni sia dentro il partito, sia dentro l’Udc in caduta libera di consensi).

Prova ne è lo scontro dello Sheraton che Intelligonews ha riportato, grazie ai suoi spifferi, dove tra militanti e dirigenti del partito di Casini, sono volati stracci, parole grosse e, pare, un cazzotto dato da Luciano Ciocchetti proprio a Lorenzo Cesa.

Speriamo sia stato solo un cazzotto metaforico.

autore / intelligo
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