Forum Famiglie attacca: “Gli 80€ di Renzi? Assurdo, nessun beneficio per chi ha figli a carico. La proposta”

16 aprile 2014 ore 13:17, intelligo
Forum Famiglie attacca: “Gli 80€ di Renzi? Assurdo, nessun beneficio per chi ha figli a carico. La proposta”
Associazioni Familiari sul piede di guerra: “Solo una platea ristrettissima beneficerà della misura del governo” di Marco Guerra “Renzi usa la mannaia e il taglio del cuneo fiscale riguarderà una platea molto ristretta”. Sugli 80 euro in busta paga promessi dal premier ha molto da ridire anche Roberto Bolzonaro, vicepresidente ed esperto di politiche fiscali del Forum delle Associazioni Familiari. Il movimento, infatti, tiene la guardia altissima a due giorni dal varo del decreto del governo e dopo che in settimana sono circolate voci, alimentate dal Movimento 5 stelle e subito smentite dal governo, che le detrazioni sugli stipendi bassi sarebbero state compensate dalla cancellazione detrazioni per il coniuge a carico con una norma contenuta nella legge delega sul lavoro. Bolzonaro, insomma Renzi vuole dare più soldi ai lavoratori e anche voi vi lamentate? “Circa la proposta del governo bisogna affermare che l’intervento sul cuneo fiscale va determinato in maniera giusta. La detassazione va applicata considerando figli, coniugi e altri famigliari a carico. Fatto così questo intervento va a giovare solo ad una piccola nicchia”. Quindi gli 80 euro in busta paga sono un bluff elettorale? “Per intenderci va spiegato che la detassazione proposta da Renzi non riguarda gli incapienti sotto gli 8mila euro l’anno. Dunque, una persona che guadagna 15mila euro l’anno ed ha un figlio carico risulta incapiente per via delle detrazioni e, quindi, non beneficerà dell’intervento sul cuneo. Stesso discorso per un lavoratore da 20mila euro l’anno con due figli e moglie a carico. Alla fine la platea dei beneficiari sarà ristretta ai single con uno stipendio tra i 15mila e 25mila euro. Ma un conto è dare 80 euro al mese ad un lavoratore senza familiari a carico, un altro è darli a chi ha tre bocche da sfamare”. Venerdì il decreto sul taglio del cuneo fiscale arriva sul tavolo del governo, avete provato a far sentire la vostra voce? “I tempi sono strettissimi, tuttavia abbiamo avanzato una proposta dettagliatissima più equa che, con le dovute coperture, prevede una defiscalizzazione di base per i redditi bassi a cui si aggiungono 20 euro di detrazioni per ogni familiare a carico. Inoltre per chi rientra negli incapienti sotto gli 8mila euro annui – visto che non può usufruire delle taglio dell’Irpef proposto dal governo Renzi – proponiamo di portargli i famosi 80 euro in credito di imposta; il credito che il contribuente ha nei confronti dello Stato per compensare debiti o da far valere nelle successive dichiarazioni dei redditi. Ma diciamo ancora di più: per far arrivare subito i soldi in busta paga al lavoratore incapiente, lo Stato deve permettere al datore di lavoro di usufruire del credito d’imposta del lavoratore. Poi il datore penserà a girare questo credito nello stipendio del suo dipendente”. In molti paesi d’Europa esiste il quoziente familiare. Non basterebbe fare rifermento a quei modelli? “Il sistema fiscale Francese e Tedesco prevedono un sostegno alle famiglie molto più robusto. In Italia siamo lontani da quegli standard, eppure qualcuno si stupisce ancora del fatto che abbiamo uno dei tassi di natalità più basso del mondo. Il Top sarebbe adottare il Fattore Famiglia messo a punto dal Forum famiglie”. L’esecutivo al momento ha fretta e non sembra aperto alla concertazione. Se andrà dritto sulla misura cosa farete? Il nostro movimento rappresenta 3 milioni di famiglie, se il governo non prederà in considerazione le nostre osservazioni, ci faremo sentire anche con delle proteste. Renzi applica tutto con la mannaia ma così rischia di creare forti iniquità”.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]