Terrorismo, c'è il sì del Senato: cosa c’è nella nuova legge

16 aprile 2015, intelligo
Terrorismo, c'è il sì del Senato: cosa c’è nella nuova legge
Via libera del Senato alla nuova legge sul terrorismo con 161 sì e 108 no. Tra i voti favorevoli al decreto sul quale era stata posta la fiducia, anche quelli degli ormai ex forzisti Sandro Bondi e Manuela Repetti che il ministro Alfano ha voluto ringraziare dopo il passaggio in Aula. Cosa cambia? Vediamo in dettaglio.

L’OBIETTIVO. La legge rafforza la normativa penale sul terrorismo internazionale e affida al procuratore nazionale Antimafia il coordinamento delle inchieste.

LE NOVITA’. Il provvedimento prevede l’innalzamento delle pene (da 5 a 8 anni di reclusione) per il delitto di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale, il reato di 'organizzazione di trasferimenti per finalità di terrorismo' finalizzato a colpire i foreign fighters, e le sanzioni penali (dai 5 ai 10 anni) per i cosiddetti 'lupi solitari' che organizzano attentati in Italia. Sarà perseguito anche chi organizza, finanzia o propaganda viaggi con finalità di terrorismo, chi si addestra al terrorismo e chi lo fa attraverso strumenti telematici o informatici. Non solo: la Polizia postale aggiornerà una black-list dei siti internet usati per commettere reati di terrorismo.

INTERCETTAZIONI PREVENTIVE.  E’ previsto il ricorso agli ascolti preventivi di conversazioni telefoniche per le indagini che attengono ai reati di terrorismo. I dati sul traffico telefonico e telematico degli indagati potranno essere conservati sino al 31 dicembre 2016. Stesso discorso per i dati relativi alle chiamate senza risposta trattati temporaneamente da parte dei fornitori di servizi di telecomunicazione.

CARCERI. La legge introduce fino al 31 gennaio 2016 la possibilità per i servizi di informazione e sicurezza di effettuare colloqui investigativi con detenuti per prevenire delitti con finalità terroristica di matrice internazionale. Dei colloqui dovranno essere informati preventivamente sia il Procuratore generale presso la Corte di appello di Roma che il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e, dopo la conclusione dei colloqui, la segnalazione dovrà essere estesa anche al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica e al Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.

IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. Il provvedimento prevede l’arresto in flagranza per gli scafisti. Infine, con il decreto viene autorizzata la spesa per le missioni internazionali che si svolgono in Europa.

LuBi

autore / intelligo
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