Auguri Ratzinger, il Papa dell'addio avvolto nel mistero... che Georg racconta

16 aprile 2015, Marta Moriconi
"Buona notte!": furono le ultime parole di papa Ratzinger dal balcone del Palazzo dei papi, alle 17,40 di un giovedì storico. 

Così si lasciava alle spalle il suo Papato e quel tramonto faceva da cornice alla sua stanchezza. Oggi il Papa emerito, quel Benedetto XVI che diede l’addio il 28 febbraio, festeggia il suo 88esimo compleanno, lui che è nato il 16 aprile 
Auguri Ratzinger, il Papa dell'addio avvolto nel mistero... che Georg racconta
 
1927 a Marktl am Inn, un piccolo centro della Baviera. E’ il terzo compleanno da Pontefice emerito nella residenza in Vaticano, l'ex monastero Mater Ecclesiae, dove ha scelto di trascorrere il resto della sua vita. 

D’altronde lo aveva detto: “Non sarò più il pontefice massimo della Chiesa ma semplicemente un pellegrino che comincia l'ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra” lui che aveva chiesto di pregare per lui “perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi”. E tutti a domandarsi chi fossero questo lupi. Poi quell’appello ai cardinali a essere “come un'orchestra, dove le diversità, espressione della Chiesa universale" che devono concorrere "sempre alla superiore e concorde armonia” aveva ispirato le penne più affezionate a lui, che nel tempo hanno sottolineato il giallo che avvolgeva quell'addio e alcune trame contro il Pontefice tedesco sorte proprio all'interno della Chiesa stessa.

Tra gli indizi, forse è proprio il primo, la sua lotta senza quartiere alla ricerca della trasparenza nella gestione delle finanze vaticane e nello Ior, un’opera di risanamento e pulizia da più parti ostacolata che portò alla sospetta cacciata di Ettore Gotti Tedeschi. 

Altro indizio, la sua determinatezza nel combattere “lo scandalo del commercio nel tempio” che riguardava l’Episcopato tedesco: la legge è chiara in Germania e si paga un tributo qualunque religione si professi. Obbligatorio. Ratzinger (ai tempi del suo pontificato) aveva intrapreso una battaglia senza precedenti contro questa realtà che lo avrebbe portato a un duro scontro con i suoi connazionali e, spingendosi oltre, ad essere isolato e messo spalle al muro dai compattissimi vertici ecclesiastici tedeschi pronti anche allo scisma. 

Ogni suo compleanno da allora è avvolto nel ricordo e nel mistero. 

E torna alla mente quell’immagine di padre Georg che non frenò le lacrime che sono un po’ di tutti quelli che hanno amato l’uomo, il fine intellettuale, il Papa oggi emerito che, ci dice lo stesso Padre Georg adesso, si prepara alla morte e dà consigli a Francesco.
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