Italicum, c'è posta per Mattarella: scrivono tutti tranne i 5S

16 aprile 2015, intelligo
Italicum, c'è posta per Mattarella: scrivono tutti tranne i 5S
C’è posta per Mattarella. Tre lettere, tre mittenti, un unico tema: no alla fiducia sull’Italicum. Ipotesi che aleggia su Parlamento specialmente dopo la turbolenta riunione del gruppo parlamentare dem che ha sancito anche numericamente la spaccatura: un terzo del partito è contro l’Italicum renziano. 

I firmatari delle missive indirizzate al Colle sono i capigruppo delle opposizioni: Arturo Scotto (Sel), Massimilianio Fedriga (Lega) e Renato Brunetta (Fi). Tutti tranne i 5Stelle che, parafrasando il lessico renziano, hanno ‘cambiato verso’ e al Colle ora salgono con un altro spirito e un nuovo approccio, come sancito nel primo faccia a faccia – alla fine di febbraio - tra il neo capo dello Stato e il leader pentastellato Beppe Grillo. Tutta un’altra roba rispetto al ‘clima’ nel novennato di Napolitano.

Nelle missive, i capigruppo delle opposizioni chiedono a Mattarella di vigilare affinchè venga scongiurato il rischio del voto di fiducia su una legge di rango costituzionale. Se Scotto paventa il pericolo di un “golpe istituzionale”, Brunetta definisce il ricorso alla fiducia “un attentato alla democrazia”, mentre Fedriga della Lega mette nero su bianco la preoccupazione e i timori del suo partito. 

Dai banchi dei 5Stelle, pur restando contrari all’impianto della legge, fanno sapere che no, loro di lettere a Mattarella non ne scriveranno. Il che lascia presupporre che i 5Stelle stiano pensando a una strategia diversa, che proprio nel Quirinale potrebbe trovare l’arbitro giusto per arrivare alla mediazione. O alla resa dei conti.

LuBi

autore / intelligo
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