Italicum, Mineo (Pd): “Renzi attento: ora sei più solo. Ma Bersani si è mosso tardi"

16 aprile 2015, Lucia Bigozzi
Italicum, Mineo (Pd): “Renzi attento: ora sei più solo. Ma Bersani si è mosso tardi'
Il tweet ideale per Renzi è “attento ora sei più solo e restando solo si annuncia una futura sconfitta”. Lo firma il senatore dem ‘ribelle’ Corradino Mineo che nella conversazione con Intelligonews dice cosa succederà in Aula tra due settimane…

C’è ancora speranza o con le dimissioni di Speranza non c’è più speranza?

«Ah, ah, ah… (ride, ndr). Il problema è semplice: Renzi ha una politica che consiste nel chiedere riforme per cui tutto viene delegato al governo, tutto avviene con deleghe amplissime all’esecutivo: Scuola, Jobs Act, Pubblica amministrazione. Con la legge elettorale Renzi chiede un governo che viene eletto per cinque anni dove il premier è il dominus e un Parlamento eletto per grazia ricevuta del premier, un Parlamento cioè subalterno. Questa è la politica di Renzi; può piacere, può non piacere ma questa è. Io penso che sia una politica inefficace perché con un uomo solo al comando cresce il problema delle lobby e un uomo solo al comando è più debole. Tuttavia, è pur sempre una politica. Le minoranze Pd, invece, non hanno una politica: dire che non va bene la legge elettorale per le preferenze è una sciocchezza. E’ vero che ci sono i capilista bloccati ma il punto vero è il doppio turno, perché di fatto equivale a un’elezione diretta del premier. Se così è, occorre costruire i necessari contrappesi relativi ai poteri di controllo e in Italia questo manca. Se la posizione delle minoranze Pd non è questa, a mio giudizio la loro battaglia non è leggibile e quindi alla fine, vince Renzi. Ma ciò riguarda anche le opposizioni che non è che facciano una grande battaglia perché il loro no sembra preconcetto, non entra nel merito della politica di Renzi».

Quindi non c’è più speranza?

«La speranza è l’ultima a morire, perché più si va avanti, più la partita appare chiara. Ad esempio, mio dicono che D’Alimonte, uno dei guru di Renzi in Commissione alla Camera ha ammesso che si tratta di un’elezione diretta del premier e il fatto che D’Alimonte lo ammetta renderà più difficoltoso per i costituzionalisti e per la Corte Costituzionale far passare questo principio. Ma questo lo sanno tutti, tranne le minoranze del Pd, che un premier eletto direttamente poi si fa finta che venga nominato dal presidente della Repubblica, è un passaggio antidemocratico anche se io sulla fede democratica di Renzi non ho dubbi».
 
Di pericolo anti-democratico oggi ha parlato Bersani. Condivide?

«Bersani ha ragione, purtroppo se n’è reso conto un po’ tardi, perché quando c’è stato il progetto di riforma al Senato tutto ciò era evidente e proprio lui ci lasciò da soli dicendo poi ne riparleremo con l’Italicum. Aggiungo che ciò che resta dell’ex Pd pensa a un’azione emendativa anziché affrontare la discussione politica, ritenendo che essendo emendativi si possa collaborare meglio. Invece, essendo emendativi, si fa un danno a tutti, anche a Renzi perché si pone la questione in modo pretestuoso. E’ vero c’è una questione democratica e le dico di più…».

Cosa? 

«Oggi ho letto sul Corsera una bufala pazzesca sui retroscena in base ai quali si dice che Renzi vuol salvare il bipolarismo politico. Non è così: in realtà lo sta ammazzando perché le minoranze saranno portate a frammentarsi e ogni piccolo leader correrà per conquistare il 3 per cento. Alla fine ci sarà un bipolarismo ma sarà quello peggiore, di un sistema anti-sistema»

In pratica, ci sarà il voto di fiducia?

«Il problema è questo: se si vuole salvare il Paese e anche Renzi, le minoranze Pd dovrebbero dire no all’Italicum sulla base di una posizione che riconosce a Renzi tutti i meriti del mondo ma che gli dice: guarda, questa trasformazione della democrazia per cui si elegge di fatto solo il premier, è pericolosa e inadeguata a combattere le priorità quali la corruzione, la mafia come ha detto Mattarella. Se questo avvenisse, anche sconfitti si aprirebbe un fronte. Se questo non avverrà, la situazione resta come è e resta la politica di Renzi»

Se lei dovesse inviare un tweet a Renzi, cosa scriverebbe?

«Scriverei: attento Matteo perché sei più solo e vincere, vincere la restando solo, annuncia una futura sconfitta».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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