Menia: «Simbolo AN? Arroganza di chi fa parte di una destra devastata. Vi dico cosa ne pensa Fini...»

16 dicembre 2013 ore 17:15, Andrea De Angelis
Menia: «Simbolo AN? Arroganza di chi fa parte di una destra devastata. Vi dico cosa ne pensa Fini...»
«Dal fallimento del partito unico del centrodestra chi ne esce più distrutta è la destra politica: frammentata, devastata, ininfluente. Così Roberto Menia commenta su IntelligoNews la decisione sul simbolo di AN, di fatto concesso a Fratelli d'Italia. E proprio verso di loro è rivolta la sua critica: «La loro storia di quant'è, di un anno? Nascono come cartello elettorale che poi viene venduto come atto di eroismo, ma io posso dire di aver avuto più coraggio di loro!». Quindi l'esponente di Futuro e Libertà rivela il pensiero di Gianfranco Fini sull'accaduto: «Guarda con tristezza a questa cosa, mi ha detto che l'osservava con interesse, sperando che andasse meglio...».
Menia: «Simbolo AN? Arroganza di chi fa parte di una destra devastata. Vi dico cosa ne pensa Fini...»
Menia: «Simbolo AN? Arroganza di chi fa parte di una destra devastata. Vi dico cosa ne pensa Fini...»
Simbolo An: su Twitter lei ha parlato di "occasione perduta". Vuole spiegarcene il motivo?
«Dal fallimento del partito unico del centrodestra chi ne esce più distrutta è la destra politica. Lo fa con quattro o cinque tronconi, o meglio tronchetti: Fratelli d'Italia, che sono stati i migliori perdenti, Futuro e Libertà, La Destra di Storace, quelli che sono ora in Forza Italia e quelli che hanno scelto il Nuovo Centrodestra. Una comunità politica che ne esce frammentata, devastata, ininfluente».  Cosa fare adesso? «Qui si parla di un elettorato di milioni di voti: bisogna ripartire dalla casa comune, ovvero quel simbolo che anche elettoralmente vale, come testimoniano sociologi e sondaggisti. Simboli e bandiere non sono stracci, il simbolo di AN non è una cosa persa nel tempo! Ha un valore unificante, non è una cosa troppo vecchia per dire è finita, non è un'operazione nostalgia come qualcuno ha detto...». Fratelli d'Italia che più volte aveva detto di non essere interessata a quel simbolo... «Infatti, è una cosa totalmente sbagliata, per questo si è persa un'occasione».
Menia: «Simbolo AN? Arroganza di chi fa parte di una destra devastata. Vi dico cosa ne pensa Fini...»
Corsaro in una nostra intervista ha detto che FdI è l'unica forza politica con un percorso di destra. Come risponde?
«Ovviamente non sono d'accordo, sennò loro stessi non direbbero di essere qui a riunire la destra! La loro storia di quant'è, di un anno? Nascono come cartello elettorale che poi viene venduto come atto di eroismo, ma io potrei dire di avere avuto più coraggio di loro! Ho rotto con Berlusconi su questioni tutte di destra: legalità, giustizia uguale per tutti, dignità della politica, l'esempio che deve dare chi rappresenta l'Italia nel mondo...». Ha sentito Gianfranco Fini, come ha reagito sulla storia del simbolo? «Sì, l'ho sentito. Guarda con tristezza a questa cosa, mi ha detto che l'osservava con interesse, sperando che andasse meglio. Considerazione che fa, credo, non solo quello che è stato per anni il leader di AN, ma anche ognuno dei milioni di elettori perché la gente non capisce perché si continuino a sbranare tra loro... Un atto di arroganza compiuto da chi, come diceva lei, diceva di non essere interessato al simbolo».
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