I Dieci Comandamenti, Benigni e le bestemmie. Quelle scuse gratis che sarebbero gradite...

16 dicembre 2014 ore 12:24, Marta Moriconi
I Dieci Comandamenti, Benigni e le bestemmie. Quelle scuse gratis che sarebbero gradite...
"Solo un miracolo ci può salvare: infatti Renzi è andato in Vaticano". Ovviamente la stampa tutta si è uniformata a tale lettura puntando proprio su questo passaggio all'interno dell'ultimo monologo di Roberto Benigni su RaiUno intitolato "I Dieci Comandamenti".
"La politica in questo momento non esiste: meglio buttarsi su Dio", ha poi detto il comico toscano all'inizio della sua performance. E prima di farlo diciamo noi, magari, raccontare un po' di sé, in maniera spontanea, del proprio passato e rileggerlo con attenzione e dire due parole a favore della credibilità che anche su un palcoscenico dovrebbe trovare un suo spazio. Anche per interpretare un altro da sé bisogna essere in sé, altrimenti si assiste alla commedia degli equivoci. Per un toscano, si sa, la bestemmia è un intercalare, non c'è cattiveria, è una caduta di stile a cui si dice avvezzo per abitudine, uso. E così che capita, per (poca) carità, che la sua replica dell'esegesi in chiave toscana del XXXIII canto dell'Inferno, dedicato al Conte Ugolino, fatta per ringraziare chi gli aveva conferito la laurea honoris causa in filologia, venga ricordata anche per tre "bestemmie". Il comico per eccellenza è un artista e agli artisti è permesso tutto. E poi eravamo nel 2007... E poi c'è modo e modi esprimersi. E poi. E poi... Ma si può andare ancora più indietro nel passato. Ad aver ferito chi crede fu ancora lui, dov'era la sensibilità con cui ieri ci ha fatto riflettere e stupito? Dopo un suo spettacolo nel quale nel mirino della sua satira finirono i 10 comandamenti, venne aperta un’indagine su di lui per bestemmia, turpiloquio e vilipendio (accuse, soprattutto l'ultima, che caddero velocemente come è giusto che fosse). E ora la domanda: perché Roberto stasera non chiede scusa o almeno ammette di aver cambiato idea? Ricordiamo le sue parole inerenti allo show precedente quando disse: "I dieci comandamenti sono tutti un no, la Costituzione è tutto un sì, è la legge del desiderio". In nome di quell'amore immenso che decanta tanto bene, ci dica della sua svolta. Tanto più che ora, come diceva Don Giussani, si è capito che quelle erano preghiere disperate che adesso hanno trovato una loro risposta.
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