Intelligenza artificiale: la paura di Elon Musk dà vita a OpenAi

16 dicembre 2015 ore 14:38, Micaela Del Monte
Intelligenza artificiale: la paura di Elon Musk dà vita a OpenAi
L'evoluzione incontrollata dell'Intelligenza Artificiale può cominciare a spaventare noi "umili" esseri umani, ma di sicuro comincia a preoccupare i cervelloni come Elon Musk, amministratore delegato di Tesla e SpaceX, che ha deciso di unirsi con altri esperti di tecnologia per formare OpenAI, una società di ricerca non-profit sui pericoli cui è esposta la società dall’intelligenza artificiale. 

I nomi coinvolti nel progetto fanno tutti parte del gotha della Silicon Valley. Elon Musk sarà condirettore del progetto - che rimarrà indipendente - assieme a Sam Altman, fondatore di YCombinator, l’incubatore di startup che ha seguito i primi passi di Dropbox, Stripe e AirBnB. Fra i finanziatori ci sono anche Peter Thiel (capo e fondatore di Palantir, ex co-fondatore di PayPal), Reid Hoffman (CEO di Linkedin) e Jessica Livingston, co-fondatrice di Y-Combinator e moglie di Paul Graham, altro socio fondatore del noto incubatore). 
 
La no profit, nonostante la concorrenza di giganti del calibro di Microsoft, Google e Facebook (che investono forte in ricerca nel settore della AI) è già riuscita a mettere insieme un team stellare. Spiccano i nomi di Greg Brockman, ex capo tecnologico della startup di pagamenti Stripe, recentemente quotata al Nasdaq, e Ilya Sutskever, uno dei più brillanti giovani ricercatori nell’ambito delle reti neurali, già pupillo del pioniere dell’intelligenza artificiale Geoffrey Hinton. Gli altri ricercatori che faranno parte della squadra provengono dall’ambito accademico ma sono anche ex-dipendenti di Facebook e di DeepMind, promettente startup nel campo della AI che Google ha inglobato nel 2014 e in cui proprio Elon Musk aveva investito 10 milioni di dollari. Ad attirare i talenti, secondo Musk, è la natura aperta e collaborativa dell’impresa e la possibilità per i ricercatori di condividere pubblicamente le proprie scoperte con tutta la comunità scientifica.  

L’obiettivo del gruppo “è di promuovere l’intelligenza digitale nel modo in cui è più probabile a beneficio dell’umanità nel suo insieme, non vincolata dalla necessità di generare un rendimento finanziario“, secondo una dichiarazione sul suo sito web. “I fondatori sperano di trasformare AI in un leader, un istituto di ricerca open source che distribuisce le nuove tecnologie in un modo che sia sicuro per l’umanità“. Elon Musk, che ha definito l’AI (artificial intelligence) “potenzialmente più pericolosa delle armi nucleari” , sarà co-presiede la società con Sam Altman, l’amministratore delegato di Y Combinator. 

I progressi nel campo dell’intelligenza artificiale hanno consentito di sviluppare tecnologie alla portata di tutti, come gli assistenti digitali Siri e di Cortana, nonché adesso lo sviluppo di automobili dotate di auto-guida, e di macchine che possono accelerare la ricerca medica, molti rimangono a disagio con il concetto di un computer che sia più intelligente dell’uomo. Anche per questo motivo molti eminenti scienziati, come lo stesso Stephen Hawking, hanno indagato e mostrato preoccupazioni circa i potenziali pericoli di intelligenza artificiale e la necessità di porre dei limiti su come dovrà essere utilizzato in futuro.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]