Regalo di Natale per i dipendenti di Forza Italia: 94% licenziato. B. non paga più?

16 dicembre 2015 ore 9:44, Americo Mascarucci
Regalo di Natale per i dipendenti di Forza Italia: 94% licenziato. B. non paga più?
Auguri di Buon Natale molto speciali per i dipendenti di Forza Italia. 
Purtroppo però non si è in presenza di una speciale gratifica natalizia o di una tredicesima ben ingrassata, bensì di una lettera di licenziamento. Esatto, perderanno il posto di lavoro in seguito alla decisione della dirigenza di procedere a licenziamenti collettivi.
Da tempo, infatti, il partito è in bolletta a causa dell'abolizione del finanziamento pubblico e per la scelta di Silvio Berlusconi di chiudere i rubinetti per le casse dopo aver garantito con fideiussioni personali e poi azzerato gli oltre 90 milioni di debiti verso le banche, diventando l'unico creditore (e quindi 'proprietario') della sua creatura politica.

Lo ha comunicato loro con una lettera il tesoriere azzurro Maria Rosaria Rossi. "Cari amici con profondo rammarico vi comunico di essere stata costretta a dare avvio alla procedura di licenziamento collettivo dei nostri dipendenti, notificandola al ministero del Lavoro e alle rappresentanze sindacali. Questa decisione è diretta conseguenza del d. legge 149/2013 convertito in legge del 21 febbraio 2014 n. 13, che ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti ed ha, (art. 10), posto un tetto di 100.000 euro per persona al finanziamento da parte dei privati".
"È grande, naturalmente -scrive Rossi- l’afflizione di dover licenziare i nostri leali e qualificati collaboratori. Abbiamo provato di tutto in questi ultimi dodici mesi per evitarlo. Inutilmente, perché l’apertura della procedura di licenziamento si è posta come atto dovuto. Potrà essere modificata in futuro soltanto e se, con la collaborazione delle organizzazioni sindacali, si dovessero trovare soluzioni alternative oggi non ipotizzabili". 

E meno male che Forza Italia a sentire Berlusconi dovrebbe essere in fase di rilancio?
In realtà oltre all'abolizione del finanziamento pubblico che certamente ha tolto ossigeno ai partiti, nel caso di Forza Italia c'è stata anche la decisione di Berlusconi di "chiudere i rubinetti" ossia di non garantire più di tasca propria la sopravvivenza di Forza Italia. Una dimostrazione evidedente di come l'ex Cavaliere si stia forse rendendo conto che non è più il caso di rimettere i soldi su progetti politici sempre meno appetibili ed attraenti per l'elettorato. 
Dunque il tanto sbandierato rilancio del partito sarebbe soltanto un'operazione di facciata, se Berlusconi per primo ha deciso di non investire più risorse su quella che è stata la sua creatura politica.?
La Rossi naturalmente smentisce: "La vita politica di Fi naturalmente continua, perché faremo di necessità virtù e rilanceremo il nostro Movimento che deve diventare flessibile, modulabile e quindi sostenibile".
Talmente flessibile da mandare a casa con un sol colpo tutti i dipendenti.
La speranza è che, come annunciato dalla stessa tesoriera, possano sopraggiungere fatti nuovi utili a revocare gli annunciati licenziamenti.  

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