Le strisce blu le paghi col bancomat: così la Stabilità si adegua all'Europa

16 dicembre 2015 ore 10:39, intelligo
Le strisce blu le paghi col bancomat: così la Stabilità si adegua all'Europa
Dal caffè al giornale, tutto col bancomat. La novità riguarda anche le strisce blu: parchimetri a tutto bancomat dal primo luglio 2016. E’ scritto nero su bianco nella legge di stabilità che da domani approda alla Camera per l’iter finale che si concluderà con il voto. La novità è contenuta in un emendamento approvato in Commissione Bilancio che in pratica estende l’obbligo di accettare pagamenti elettronici anche per mini-importi, come appunto può essere quello del costo di un parcheggio a pagamento o di una tazzina di caffè. Tutto possibile – recita l’emendamento in questione – salvo nei casi di “oggettiva impossibilità tecnica”. C’è una soluzione prevista dalla norma anche per la questione sulla quale le associazioni di categoria – commercianti in testa – segnalano difficoltà: il costo delle commissioni bancarie legate ai pagamenti elettronici. Nel testo della “stabilità” è evidenziato che le commissioni dei pagamenti sotto i 5 euro, si applica il regolamento dell’Ue, varato a Bruxelles nei giorni scorsi. Quindi l’Italia si parametra all’Europa. Del resto dalla Francia alla Germania, la possibilità di pagare tutte le tipologie di importi col bancomat, anche per le spese minori,  è già una realtà da molto tempo. Maratona di 36 ore, una dietro l’altra e senza stop: è la fotografia dell’esame della legge di Stabilità licenziato nella tarda serata di ieri. Col mandato ai relatori che illustreranno il testo in Aula – come detto a partire da domani – la Stabilità arriva alle battute finali e secondo i commenti di molti osservatori si presenta di fatto senza mutamenti sostanziali rispetto all’impianto originario, indicato dal governo. Francia 

VIA LA SUPERTASSA SUGLI YACHT. Altra novità che cancella la norma varata dal governo Monti: via la supertassa sugli yacht. Lo prevede un emendamento alla legge di Stabilità che porta la firma del parlamentare dem Tiziano Arlotti, riformulato e approvato in commissione Bilancio all’a Camera. La tassa, contenuta nel decreto Salva-Italia, così come impostata dall’esecutivo Monti in piena crisi economico-finanziaria, era proporzionale alla lunghezza delle barche. Che sia un effetto dell’ottimismo renziano? 

LuBi 

autore / intelligo
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